Violenza sulle donne: il rischio di esagerare

Ok, sono tornata. Scusate, ma avevo un male incurabile (raffreddore) che mi ha lasciato ancora strascichi.

Torno oggi perché è la giornata contro la violenza sulle donne. E vi avviso che sto per scrivere qualcosa di molto impopolare, basti pensare che ne abbiamo parlato al lavoro e non ne ho trovato uno d’accordo con me. Neanche tra i maschi. Ma siccome sono sicura di quello che dico, questa riflessione è destinata a trovare spazio sul mio blog.

Non sono una fashion blogger, ma faccio i casting per shopping night!

Cari bradipini e bradipine,
mi costa immensamente scrivere questo post. Ho mal di gola. Freddissimo. Qualche starnuto. E ben 37.1 di febbre, più dolori ovunque. Il che, per me, equivale a stare per morire (sarò bradipocondriaca per qualcosa!). Però so che se non scrivo questo post stasera, non lo scrivo mai più, per cui apprezzate il tentativo e cominciamo.

Ebbene sì. Io guardo shopping night. E mi diverto a vedere il sadismo di quei due che si estrinseca contro le povere malcapitate concorrenti. E sì, in un momento di follia mi ero iscritta ai casting, secoli fa, tanto da dimenticarmi di averlo fatto. Così all’inizio, quando ho ricevuto la chiamata di Magnolia, pensavo fosse un mio amico che mi faceva lo scherzone di fine settembre.

Rimpianti bersaniani (no, la politica non c’entra!)

Oggi mi sono giocata l’occasione più ghiotta della storia. In confronto duedipiccare l’uomo che vantava il terzo posto nella mia hit parade estetica (nonché delle dimensioni stile Salerno-Reggio, scusate il francesismo) è un peccatuccio veniale. Questo invece rimarrà il più grande rimpianto della mia vita.

Allora, dovete sapere che avendo delle tette molto timide e poco restie ad esprimersi in tutto il loro splendore (leggi: sono imparentata con un surf) io sono solita andare in giro con scollature pochissimo discrete, perché tendo a trovare i vantaggi delle situazioni (in questo caso l’unico vantaggio è che posso permettermi scollature da red carpet per andare in ufficio senza che i colleghi mi fissino il davanzale tutto il giorno).

Perbacco, la legge!

Volevo scrivere questo post molto prima, ma cosa volete, dovevo riprendermi dal gol di Ilicic. Poi ormai lo sapete che sono bradipa e arrivo in ritardo come i carabinieri.

Fatto sta. Giorni fa, stavo tranquillamente rientrando in casa. Dovete sapere che abito in una zona un pochetto malfamata, almeno la sera. Ma erano le 20.30, e di solito i rapinatori si svegliano più tardi, quindi non mi aspettavo ciò che è successo.

L’ultimo dei templari (e speriamo sia proprio l’ultimo!!!)

Disclaimer: vi avviso che questo post sarà uno spoiler continuo, quindi se intendete vedere L’ultimo dei templari interrompete pure la lettura. Detto ciò, ci tengo a precisare che mi avevano trascinato a vederlo. Puntandomi una pistola alla schiena, esatto.

Ci sarebbe da stendere un papiro sull’attore protagonista. Ma di sicuro ci saranno altre occasioni per esternare tutto il mio odio nei confronti di Nicolas Cage (che per onestà intellettuale dovrebbe chiamarsi Nicolas Cage Coppola, visto che sta lì solo perchè sua madre ha ben pensato di farsi il suddetto Coppola), che mi ha spinto a boicottare TUTTI i suoi film. Se sapevo che era il protagonista mi facevo sparare con la pistola di cui sopra.