Rincari telefonici: c’è un po’ di Grecia in ognuno di noi

Piccolo disclaimer: non intendo parlare della crisi greca, perché non ho studiato economia, non ne so una cippa e ripeterei a pappagallo quello che ho letto in giro.
Una certezza però ce l’ho: illustri economisti dicevano che il SI’ era l’unico modo che la Grecia aveva per salvarsi. Altri illustri economisti erano convinti che il NO fosse l’unico modo che aveva la Grecia per salvarsi. Se illustri economisti possono esprimere, motivandole, idee totalmente opposte, mi sento di escludere che il greco medio sappesse a cosa andava incontro votando.

Eppure ha votato. E ha votato così perché si era rotto i cogl**** della Germania, della Merkel e di dover dare soldi che non aveva. Non so, e non lo sanno nemmeno gli illustri economisti, se la Grecia abbia fatto bene o male. Il punto fermo, qui, sono solo i coglio** frantumati da chi ti prende per il ****.

Io (e comunque anche voi), sono costantemente presa per il cu**.

Allarme migranti e malattie. Moriremo tutti?

Ci tengo a precisare che non è mia intenzione aprire un dibattito sul problema dell’immigrazione: non conosco i fatti in prima persona e quindi non posso esprimermi. Questo post prende in esame una sola componente: quella delle malattie.

Essendo ipocondriaca, mi sembra di essere la persona più adatta per affrontare il tema. Qualora pensiate che l’ipocondria non basti ad essere informati (oh ingenui 😛 ), sappiate che ho anche chiesto la consulenza di una mia ex compagna di scuola, specializzanda in igiene.
medico
Che aspettate? Ipocondriaci e non, leggete oltre!

Bradipogermofobi in un un mondo difficile

Devo farvi una piccola confessione: io non sono ipocondriaca.
Non sono una che non si fida dei medici e che ogni volta che sente parlare di una malattia se la sente anche addosso.
Se però vi può consolare, il 70% delle persone mi definisce ipocondriaca. No, non è che lo sono e non lo ammetto, è che loro per “ipocondriaca” intendono quello che sono davvero e cioè “germofoba”. Che è un’altra cosa, ma il termine non è così conosciuto (e poi “bradipogermofoba” non suonava altrettanto bene).
Virus_corpo_umano

L’aberrante cena dei single

Allora. L’anno scorso ero single. E anche l’anno prima. E l’anno prima. Ma non stiamo parlando della triste storia della mia vita, ma semmai di un triste episodio della mia vita. Che è successo l’anno scorso. Mentre ero single. San Valentino incombeva, ed ennesimamente io stavo cercando amici single che si prestassero a squartare un…

Meno due a San Valentino. Possiamo ancora farcela.

Perché io sono come il mio gatto. Fingo granitico cinismo, ma sotto sotto sono dolciastra come una mela cotta. Siccome fa molto trendy, non posso fare a meno di scagliarmi contro San Valentino, ogni anno, fidanzata o no. Perché è una festa commerciale bla bla bla (a differenza del Natale: in comune ci sono solo le renne), perché ci si ama tutto l’anno, ma soprattutto perché i cioccolatini fanno ingrassare.
Per cui passo il mese precedente a dire alla Bestiola che noi no, non festeggeremo san Valentino, per i motivi succitati. Per poi, annualmente, rimangiarmi tutto pochi giorni prima, di modo che il povero malcapitato, che pensava di essersi svangato l’incombenza, deve invece organizzare tutto all’ultimo.
love

Discorso bradipesco di fine anno

Corre voce che oggi io debba fare il bilancio del 2014. Devo proprio? Sì?
Vabbè. Questo è l’anno che per me è cominciato peggio in tutta la storia del mondo. Anche peggio dell’anno prima, che è partito con un’influenza intestinale che non se ne voleva andare al punto che hanno cominciato a chiedermi se ero incinta. Solo che il 2013 è subito migliorato, ed è stato un anno bellissimo (ho fatto una foto con Montella!), mentre il 2014 è proseguito su e giù per reparti di neurologia di due città diverse con dei pazzi che non capivi se erano pazienti o medici. No, scherzi a parte, ho avuto la fortuna di trovare dei medici davvero umani, e da quello che mi raccontano non è cosa da poco.