Relazioni di coppia con cucina e pasta

Sono più che convinta che ogni individuo nasca in un certo modo, e il tempo possa solo plasmare ciò che già c’è.
In particolare, io potrei additare il momento specifico in cui mi sono avviata a diventare una pessima donna di casa, odiata dalle suocere e tollerata a malapena dai fidanzati.
Avevo 14 anni. Era ottobre, mezzo giorno, interno ben illuminato della cucina di Marianna, amica dai tempi dell’asilo. I nostri rispettivi genitori avevano deciso di passare un week end fuori porta e ci avevano sistemato a casa di lei per una romantica convivenza di tre giorni.christmas-kids-1073567_640

Bradipi e Halloween: quando hai un problema di stress

Ho sempre adorato Halloween. Lo festeggio da quando avevo otto anni, perché la mia maestra di inglese si profondeva in molteplici sforzi per organizzare una festa che durasse l’intero pomeriggio. Ancora ricordo lo scialle a uncinetto di mia madre che usavo per il travestimento. “Mamma, quello è perfetto per fare la strega!” Io ero entusiasta, ma lei non la prendeva bene.
Un’altra “cosa” che adoro sono i bimbi dei vicini. Avete presente quei bambini musoni e maleducati che urlano per le scale e manco ti salutano (cioè il 90% degli infanti)? Beh, loro sono l’esatto opposto. Quando ti vedono ti sorridono e metterebbero allegria anche prima del caffè.

Per questo ad Halloween io dalle cinque del pomeriggio entro in fibrillazione.

night-1460872_1280Ricordo ancora il primo anno in cui mi sono trasferita qui. Non avevo minimamente considerato il “dolcetto scherzetto”, a casa mia i dolci non entrano, e quindi quando loro hanno suonato il campanello io colpevolmente ho fatto la gnorri. Non-sono-in-casa-e-anche-se-ci-fossi-i-dolci-fanno-male-e-comunque-Haloween-è-una-festa-pagana.

Bradipi e Maledizione di Montezuma

Estate, tempo di vacanze. La gente finalmente può staccare dallo stress lavorativo, viaggia, si diverte e infarcisce il profilo Instagram.
Mentre io, da bradipocondriaca quale sono, mi ansio. Ora, non dovete pensare che non mi piaccia vedere cose nuove, anzi. Di carattere sono molto curiosa, e la mia ultima vacanza in Liguria ha fruttato un articolo su Genova e uno sulla Riviera del Levante.

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C’è un solo problema: non hanno ancora inventato il teletrasporto.
Perché vedere nuove cose vuol dire fare uno sforzo fisico, e questo, da bradipo, va contro il mio statuto. Per non parlare delle malattie, perché quando viaggi non puoi esimerti dalla frequentazione di terrorizzanti bagni pubblici e dall’ingestione di cibi difficilmente controllabili.

Bradipi e fotografia creativa

Qualche giorno fa sono stata invitata a seguire un workshop di fotografia, tenuto dal fotografo e formatore Adriano Cassin e dal grafico Fabrizio Penso. Quando dico “workshop di fotografia”, magari vi immaginate una cosa iper tecnica, dove rimbalzano termini come “iso”, “esposizione” e “bilanciamento del bianco”.
Intendiamoci, corsi del genere sono utili, e nella mia immensa lista di cose da fare c’è anche un corso tecnico di fotografia. Però di recente ho avuto giorni stressanti, e il mio cervello non avrebbe retto al bombardamento di informazioni.
Quello a cui ho assistito, invece, è stato molto diverso. Lo definirei una raccolta intensiva di spunti, da approfondire a seconda dei propri interessi.

Man Jungle e gli uomini da evitare: il Delfino Audace

Proseguendo la galleria di mostruosità cominciata con il Coniglio relazionale, per quanto riguarda gli uomini da evitare proseguirei con un’altra pericolosa bestiola, apparentemente innocua: il Delfino Audace.
Belli i delfini, vero? Flipper è rimasto nell’immaginario di tutte noi, assieme a Dreams dei Cranberries che gli faceva da colonna sonora.
Se pensiamo a un animale pornografo, ci viene in mente il maiale. Eppure l’immaginario collettivo è fallace: è vero che i maiali possono avere orgasmi di 30 minuti, ma il vero maniaco del regno animale è proprio il tenero delfino.
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Man Jungle e gli uomini da evitare: il coniglio relazionale

Come sapete millanto zitellaggio impenitente. Molti dei miei amici dicono che sono incontentabile, e magari è vero. Però, per esperienze dirette passate e indirette numerosissime, secondo me è meglio girare al largo da una certa tipologia di uomini: la buona notizia è che li puoi riconoscere dai primi appuntamenti, quella cattiva che sono la maggior parte. Quindi fatti una provvista di amiche/libri/serie televisive, per le serate che, inevitabilmente, ti toccherà passare in solitudine, con la consapevolezza però che non ti troverai con il cuore spezzato per qualcuno per cui non ne vale la pena.
Comincio quindi una mini-lista degli uomini da cui fuggire a gambe levate: oggi tocca al Coniglio relazionale
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