La politica, tra insulti e deliri mediatici

Lo so, lo so, avevo promesso che mi sarei limitata a un solo post serio. Ma sono rimasta molto stupita dallo scarso (anzi, scarsissimo) seguito del mio post sull’interrogazione parlamentare sulla partita incriminata. Di solito dopo un post ottengo almeno una persona che si iscrive agli aggiornamenti del sito. Dopo quello, il nulla più assoluto.
Così ho provato a dare una scorsa alla mia bacheca facebook (quella del mio profilo personale, non quella della pagina) e ho notato che i miei post più seguiti sono quelli in cui parlo di sesso o di cazzate in genere. Tranne durante le elezioni:

29 ore a giornata, grazie!

Questo è il copia-incollone di una mail che ho ricevuto anni fa. Lo posto perchè è divertente, e perchè mi servirà per un post che intendo scrivere a breve. Se tu, autore del pezzo, mi stai leggendo, sappi che inserirò volentieri i credits. Sventuratamente, non so chi sei nè come ti chiami, ho provato a sguinzagliare Prandy alla tua ricerca ma l’ho trovato a meditare un attentato terroristico allo studio veterinario. Per cui, sii comprensivo.