Cari bradipini, ve l’ho detto su youtube: è un periodaccio. Sto male dal 27 settembre (nulla di grave a sentire Medicoh, ma non passa), sono un po’ indietro col lavoro e non dormo bene. Sono quindi di pessimo umore, e anche un po’ frustrata.
Ma oggi 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza. Per cui non potrò fare una serie di cose.

1. Fissare per tutto il tragitto la 16enne che mi frega il posto in tram, affinché si chieda cos’ha che non va. Non mi lascerà il posto nemmeno la prossima volta, ovvio, ma se tutto va come previsto finisce dallo psicologo
vw-973024_12802. Dire alla commessa insistente che ho perso il lavoro e sono in bolletta, e che provare tester in profumeria è l’unico piacere che mi rimane. D’altronde sono lì per essere testati, lo dice la parola stessa. Quando mi sento particolarmente Grinch aggiungo anche che ho scoperto di essere incinta e che il padre non vuole assumersi le sue responsabilità

3. Spiegare ai potenziali clienti che intendo scaricare sul nascere che se vogliono vendere un prodotto scadente nemmeno il social media strategist della Apple può risolvere il loro problema

4. Fare una lezione di biologia al barista, che quando chiedo un tramezzino vegetariano mi propone la polpa di granchio (no, non sono vegetariana, lo faccio solo per dargli fastidio [o perché ho voglia di un tramezzino vegetariano]. E visto che è la giornata della gentilezza, oggi andrò di tonno e olive)

5. Spiegare al commercialista che vuole farmi comprare un programma da 200 euro l’anno per fatturare alle pubbliche amministrazioni (dopo avermene chiesti 100 per insegnarmi a usarlo) che se tal programma mi garantisce 2000 fatture l’anno non è destinato a un privato. Aggiungere che i miei colleghi spendono 5 euro a fattura e se le fanno gestire dal commercialista stesso, e svelare che spendere 60 euro è meglio che spenderne 200. Tranquilli, l’ho già fatto ieri. Avete un buon commercialista da consigliarmi visto che è la giornata mondiale delle gentilezza?
euro-870757_12806. Rispondere al tipo che almeno tre volte al giorno mi chiede “cosa fai?” su whatsapp che sto facendo sesso tantrico. Tutte e tre le volte.

7. Dire al telefonista che mi propone l’ennesimo contratto telefonico che accetterò solo se entro tre secondi mi spiega dettagliatamente che cos’è la metatesi

8. Mettermi in cucina a suonare la batteria. Tanto la Vecchiah del piano di sotto si lamenta solo se tossisco dopo mezzanotte

10. Mettermi davanti all’autobus che non mi fa salire perché ha già chiuso le porte (nella giornata mondiale della gentilezza, deh!) ed esibirmi nel mio più collaudato repertorio di linguacce
person-840784_128011. Mandare a quel paese chi pignolizza sul fatto che manca il punto 9

Che dire, per fortuna dovrò astenermi dal fare tutte queste cose solo per un giorno all’anno. Domani potrò tornare normale, con tanto di interessi.
Scherzi a parte: la gentilezza è una gran cosa. Ma lo è anche togliersi sassolini dalla scarpa.

PS: se vuoi leggere un altro mio pezzo sull’argomento clicca su questo link

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