L’amore ed Excel: come (non) trovare l’uomo ideale

Ok, al posto di un pesantissimo post sui miei inesistenti buoni propositi per il 2016, ho deciso di ammorbarvi con delle considerazioni sull’amore e sul mio matematico modo di scegliermi gli uomini. Se siete curiosi di capire come mai una che ha totalizzato una sola insufficienza nella vita esattamente in matematica abbia deciso di affidare proprio a lei decisioni che più comunemente afferiscono all’irrazionale universo dei moti dell’anima, o se semplicemente volete farvi un po’ i cazzi miei, proseguite pure.
Una volta, tanti tanti anni fa (almeno cinque), avevo creato un infallibile file excel per trovare l’uomo perfetto.
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Quando dici no a un alieno

Gli uomini sono delle creature semplici e meravigliose. Non si fanno i drammi esistenziali che si fa una donna dopo un rifiuto. La maggior parte di loro, quando li rifiuti, si comporta in due semplici e prevedibilissimi modi:

1. Diventa tuo amico, magari nella speranza che, galeotto il bicchiere di troppo, un giorno coronerà il suo sogno d’amore di sesso. Oppure gli stai simpatica davvero e non ci sputa sopra ad averti come amica. Ammetto che la maggior parte delle mie amicizie maschili sono nate così.
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10 cose che farei se non fosse la giornata mondiale della gentilezza

Cari bradipini, ve l’ho detto su youtube: è un periodaccio. Sto male dal 27 settembre (nulla di grave a sentire Medicoh, ma non passa), sono un po’ indietro col lavoro e non dormo bene. Sono quindi di pessimo umore, e anche un po’ frustrata.
Ma oggi 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza. Per cui non potrò fare una serie di cose.

1. Fissare per tutto il tragitto la 16enne che mi frega il posto in tram, affinché si chieda cos’ha che non va. Non mi lascerà il posto nemmeno la prossima volta, ovvio, ma se tutto va come previsto finisce dallo psicologo
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La Moretti, le sue zinne, e i miei film mentali

È un bel pomeriggio di luglio, io e Prandy stiamo inveendo senza energia contro Caronte e ZAC: a darmi il colpo di grazia arriva questa intervista alla nostra Alessandra Moretti. A parte che invidio tantissimo Angela Sannai, che ha raccolto quest’ennesima gaffe. A parte che il sottotesto, anche abbastanza esplicito, della Moretti suonava più o meno come un: “Eh, vedi mo’ che se tiravo fuori le zinne magari vincevamo!”, con buona pace delle femministe di cui parlavo qui. A parte che a me la Moretti non è mai stata particolarmente simpatica.

A parte tutto ciò, non volevo parlare di lei, ma della campagna elettorale che le hanno fatto e di un mio film mentale in proposito (no, niente zinne, ma spero sia più divertente di un soft-porn).