Volevano mangiarmi!

E insomma, come vi dicevo erano riusciti a rapirmi. L’umiliazione è stata così cocente che ho smesso di soffiare e in generale di fare qualsiasi cosa. Andavo incontro al mio destino con il tipico coraggio felino del tutto è perduto fuorché l’onore. Sicuramente mi avrebbero mangiato.
Insomma, me ne stavo sul fondo della scatola, con l’umana che ogni tanto la apriva e cercava di accarezzarmi, blandendomi con la vocina dolce che gli umani usano per evitare di farsi ridurre a brandelli.

Requiem per una gonna morta

Oggi volevo analizzare uno dei 5632 motivi per cui non potrei fare la fashion blogger. Mercoledì ero a un concerto (se ti interessa sapere a quale concerto è se mi è piaciuto, clicca sulla mia recensione). Faceva caldo e stavo inveendo per la quarantesima volte nei confronti dei miei capelli troppo lunghi. Attorno a me, un sacco di belle studentesse universitarie abbronzate e coi capelli brillanti (e più lunghi dei miei, ma a loro non dava fastidio!). osservandole, ho scoperto che vanno di moda le gonne corte a vita alta.

Rapimento!

Come prima cosa, vorrei raccontarvi come sono arrivato qui. Ero in giardino con le mie sorelline ed è arrivata una macchina nera così, nel dubbio, mi sono allontanato. Dalle macchine spesso vengono fuori degli umani che rapiscono noi gattini. È così che sono spariti i miei fratelli. La mia mamma me l’aveva spiegato perché ero…

Tutto per un ippopotamo ovvero Proposta indecente

Oggi parliamo di cinema. Di un film in particolare, Proposta indecente. Non ho nessuna ambizione critica, vorrei solo discutere sulla stucchevole implausibilità della cosa. Nell’improbabile ipotesi che non conosciate la storia, vi direziono qui:

Capolavoro dell’implausibilità cinematografica

Passiamo ora alle mie considerazioni. Abbiamo un marito stempiatello e con gli addominali che stanno per dire Addiopersempre, David. Non ha un dollaro in tasca e appena guadagna qualcosa al casinò se lo riperde il giorno dopo.