E ogni sacrosanto dicembre si pone il dilemma: mi lascio andare alla mia natura di Grinch o mi faccio trasportare dal panico ossessivo da regalo, dalla bolgia che ogni sacrosanto giorno affolla le luminose vie del centro camminando a ritmo mucca zoppa perché nemmeno loro sanno che pesci prendere con i regali di Natale?

il mio bradipesco sogno è che i miei amici e parenti compilassero diligentemente una lista desideri dai 2 ai 20 euro per facilitarmi le cose. Tanto quello che mi diverte di più relativamente ai regali è impacchettarli. Oltre a questo, lo shopping natalizio è il regno dei batteri. Per loro il rinfresco di Natale, il pranzo luculliano, la scorpacciata senza domani, arrivano prima. Tanta gente chiusa in luoghi con un riscaldamento a palla che crea l’ambiente pluviale ideale per il proliferare di virus di influenza e via dicendo.


Tutti toccano i vestiti e gli altri oggetti con le mani con cui magari si sono appena snarocciati (lo so, è disgustoso, ma succede!), ti tossiscono in faccia (e ti tossiscono sui regali che stai per comprare), per non parlare dei tram in cui stai pigiato insieme a un centinaio di portatori di influenza.
È un calvario per una bradipocondriaca.

Per questo io dico NO allo shopping natalizio. Bancarelle escluse, perché all’aperto la speranza è che i germi si disperdano. Se proprio devo andare in un negozio ci vado alle dieci di mattina, quando l’untore il compratore medio se ne sta a casa a dormire o al lavoro.

Oppure compro in internet. Lì basta sperare che sia sano il postino.

Oltre a questo, avevo la speranza di avere dei fondi più corposi. Un tizio che avevo intervistato mi aveva chiesto di occuparmi della sua comunicazione. Informalmente gli avevo suggerito delle idee, anche piuttosto buone. Bene, ha figuratamente fatto fagotto rubandosi le mie idee senza pagarmi. Ingenua io, certo, che dovevo farmi mettere sotto contratto prima di suggerire qualsiasi cosa. L’unica consolazione è che comunicativamente parlando l’amico sta sbagliando TUTTO il resto: un lavoro come questo non lo puoi fare semplicemente usando le idee degli altri.

Di fatto, non sapendo nemmeno se il regime dei minimi passa al 15% (dovrei chiudere la partita IVA e rimanere disoccupata, visto che lavorare a 3 euro l’ora è un insulto [ne prendevo 10 netti per pulire le scale]), quest’anno non so dove sbattere la testa.

Però ci sono un tot di persone che si meritano davvero i miei regali, perché sono stati davvero gentili e leali con me, soprattutto quando stavo male. Per cui a queste persone mi sento di fare una promessa: avrete il regalo di Natale più bello che io vi possa fare.

alberi-di-natale

No, non sarò un Grinch, nemmeno quest’anno.

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