Oggi mi sono giocata l’occasione più ghiotta della storia. In confronto duedipiccare l’uomo che vantava il terzo posto nella mia hit parade estetica (nonché delle dimensioni stile Salerno-Reggio, scusate il francesismo) è un peccatuccio veniale. Questo invece rimarrà il più grande rimpianto della mia vita.

Allora, dovete sapere che avendo delle tette molto timide e poco restie ad esprimersi in tutto il loro splendore (leggi: sono imparentata con un surf) io sono solita andare in giro con scollature pochissimo discrete, perché tendo a trovare i vantaggi delle situazioni (in questo caso l’unico vantaggio è che posso permettermi scollature da red carpet per andare in ufficio senza che i colleghi mi fissino il davanzale tutto il giorno).

Beh, non proprio così :P

Beh, non proprio così 😛

Oggi invece avevo un bel po’ freddo, quindi ho ben pensato di ammortizzare i brividi con una polo accollata fino all’ultimo bottone. Salgo in tram e, ipod all’orecchio, comincio a venire a patti con l’idea di svegliarmi. Ad una fermata mi si avvicina un uomo che cercava di scendere. Tra l’altro non sembrava affatto un maniaco. Ma le apparenze ingannano. Per colmo di sfortuna (sua) mi becca in un momento di pausa tra due canzoni. Di modo che ho sentito benissimo il suo “Ciao belle tettine”. Ragazzi, intanto penso che lo denuncerò alla Nasa poiché portatore di vista a raggi X. O di fantasia iperattiva. Comunque a quel punto cosa fai?
– Fingi di non aver sentito: hai la musica
– Lo riempi di schiaffi. Ti daranno tutte le attenuanti
– Gli rispondi a tono: “Ciao bel pene!” (tanto raggi X per raggi X…)
– Fingendo di inciampare gli dai una ginocchiata esattamente LI’

No. Quello che sognavo di fare io era diverso. Volevo omaggiare uno dei miei cantanti preferiti e mettermi a cantare:

nel punto dove dice: “Ciaociao belle tettine, scusami se parlo male, lo sai che io non sono fine…”
Stile: “Ciccio, tu ho sentito e hai fatto una figura di merda”.
Ma perché mi prendo così sul serio? Ho pensato che magari una persona che si mette a cantare (e cantare questo poi…) sul tram da sola poteva essere trasportata per direttissima in un posticino ameno con le sbarre alle finestre. E così ho ripiegato sulla prima ipotesi. Samuele Bersani, perdona questa serva infedele! Se ti può essere di consolazione sappi che porterò questo immenso rimpianto nella tomba!