Ecco, l’ennesimo motivo per cui non sono una fashion blogger è la mia congenita inabilità a fare shopping. Di sicuro non l’ho presa da mathre, e di per sè non è che lo shopping non mi piaccia, anzi!Solo che:

  1. Non ho abbastanza soldi
  2. Non ho un fidanzato che mi porti le borse, e io ho le braccia gracili
  3. Non ho una macchina, e non ho un ragazzo che mi porti per centri commerciali

Purtuttavia, per ovviare al primo problema esistono i saldi. E c’è da dire che ci provo sempre. Giorni fa, esco dall’ufficio e vedo una coda chilometrica di fronte a Benetton. A dispetto del mio status bradipesco, capisco subito che gli sconti sono arrivati al 70%. In precedenza avevo avvistato tre maglioni da prendere e quindi mi sono detta: “Ok, farò un po’ di coda, ma niente calca ai camerini e niente difficoltà nella scelta”. Effettivamente è andata così, sennonché “un po’ di coda” si quantificò in “un’ora e un quarto di coda”. Davvero, sembrava che distribuissero banconote da cento euro gratis, altro che vestiti! Le casse erano organizzate malissimo: solo tre addetti, mentre gli altri giravano per il negozio rispondendo male ai clienti (o almeno, mathre mi disse così).


Attorno a me, in fila c’era una famiglia con coppia, pre-nano (leggasi: neonato) e nonni, gruppo di donnone orientali con figlio possibile lottatore di sumo, vecchietta. Gli altri non riuscivo a vederli, perchè la fila era troppo densa. Oltre alle proverbiali luci fredde che sbatterebbero Belene Rodriguez (chiarisco che uso “sbatterebbero” nell’accezione di “farebbero una faccia sbattuta a”, perchè, detto tra noi…. vabbè, avete capito!) c’era una musica di quella che io chiamo da spiraline. Una musica tum tum tum tutta identica che dopo cinque minuti dà allucinazioni appunto a spirale. Non escludo che la usino per torturare i terroristi. Secondo me, messa lì, era un esperimento psicologico. Dietro la cassa era nascosto il nipote di Benetton e ci guardava da uno spioncino, probabilmente per finire la tesi di laurea. Fossi stata nel pre-nano mi sarei messo a piangere per chiarire che lì non ci sarei restata un minuto di più. Ma il problema non era solo questo. Il problema era che il lottatore di sumo asiatico PUZZAVA enormemente. E non sembrava un odore sano. E, oltre a questo, TOSSIVA. Ecco, il motivo per cui non posso praticare lo shopping in modo serio è questo

Cose che un’ipocondriaca non potrà mai reggere

Quando il lottatore di sumo ha proferito l’incipit “Ho male” io volevo darmi alla fuga con i miei maglioni e intraprendere una lotta all’ultimo sangue con il gorilla della security non per i 30 euro che dovevo pagare, ma perchè volevo uscire di lì SUBITO e non volevo rinunciare ai maglioni.
Insomma, io sono troppo ipocondriaca per fare shopping serio. I luoghi affollati mi fanno pensare ai germi che banchettano alle mie spalle.
Virus_corpo_umanoIl pre-nano poi era vaccinato? O meglio, sua madre era vaccinata?? Perchè a quell’età funzionano i suoi anticorpi, ma se lei non li ha sei spacciato. E vi pare normale che un neonato sano sopporti la musica a spiraline??

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