Il decluttering per me è sempre stato un’arma di risparmio, e questo quando ancora non si sapeva chi diavolo fosse Marie Kondo. Ogni primavera saccheggio l’armadio eliminando le cose rovinate e quelle prese in un momento di entusiasmo fuori orario.
Ma perché fare il decluttering, mi chiederai? Partiamo dal principio: non importa in cosa spendi i tuoi soldi, ci sono però molte possibilità che a fine mese ti trovi a ricevere gli sberleffi più irriverenti da parte del tuo portafoglio vuoto. Il problema è che ogni venditore che si rispetti mette in atto i più subdoli artifici per far sì che qualsiasi inutile oggetto venga percepito come indispensabile, o che il suo prezzo sia talmente vantaggioso da non poter lasciarselo scappare. Esistono le più varie strategie per far fronte a quelli che si possono definire attacchi del marketing selvaggio, tante quanti sono i risparmiatori.

La regola aurea, però, è solo una, e tutte le altre sono dei semplici corollari: bisogna avere costantemente presente ciò di cui si ha bisogno. Sia chiaro che il termine “bisogno” in questo caso non rimanda a ciò che è indispensabile per l’austera sussistenza: cibo e bollette sono le priorità, mentre tutto il resto è superfluo, e questo concetto di base è cristallino. Ma Oscar Wilde implorava: “Toglietemi tutto, meno il superfluo”, e diciamocelo, una vita senza sfizi sarebbe abbastanza deprimente. Ma il confine tra sfizio e oggetto cestinabile a 90 giorni a volte diventa labile, ed è qui che bisogna intervenire.

decluttering

ti presento la cabina armadio dei miei sogni

Alcuni fortunati sono talmente giudiziosi da riuscire a comprare solo il minimo indispensabile. Non buttano via niente e senza nessun tipo di pianificazione non sforano mai il budget mensile. Di solito fanno shopping cavalcando unicorni. Tutti gli altri devono invece elaborare strategie di volta in volta più complicate per non farsi fregare. Per chi non ha ancora trovato i suoi escamotage ideali, il punto di partenza è sempre il decluttering, cioè liberarsi di ciò che non serve più. Questo ti porta ad avere più spazio per disporre il restante, in modo da ricordare meglio ciò che è già in tuo possesso per creare abbinamenti a memoria, per esempio.

Prendi un paio di giorni per mettere in ordine la casa con calma. Apparentemente non c’entra nulla con il risparmio, ma riorganizzare i propri spazi porta anche a individuare gli errori di shopping madornali, che variano da persona a persona. Bisogna essere onesti con se stessi e dare via al decluttering con un mood mentale da Terminator. Tira fuori tutto da armadi, cassetti e librerie e poi esaminalo con un senso critico degno di Sgarbi.
Quasi certamente salterà fuori che le cose inutili sono sempre le stesse: libri di cucina mai letti, trousse make up dai colori improbabili, riviste solo distrattamente sfogliate, poco importa. Fai una lista e rileggila: ti presento le tue bestie nere! Sappi che conoscere il nemico è il primo passo per sconfiggerlo.
Viceversa, se scopri di avere solo tre paia di jeans e che magari ti stanno anche molto bene, saprai che puoi entrare da Levi’s con tutta la flemma del caso, perché difficilmente rientrerai in casa con del denim fuxia, e se lo farai sarà perché vuoi proprio essere pink a primavera.
Se riesci, cerca anche di ricordarti cosa ti era successo prima dell’acquisto avventato: quasi sempre gli schemi mentali si ripropongono, e alcuni comprano per dimenticare i guai, altri lo fanno quando sono particolarmente felici, e altri, per finire, escono con l’idea di prendere un oggetto e finiscono per fare man bassa di tutt’altro.
Quello del decluttering è il primo passo fondamentale per non cadere nei tranelli del marketing e dello shopping compulsivo. Da qui si può partire per elaborare altre strategie salva-portafoglio. In linea di massima, la maggior parte delle cose che non si usano per un anno possono essere buttate. Poi ci sono le eccezioni, ma se sviluppi un legame affettivo con la maggior parte degli oggetti che possiedi, il tuo problema potrebbe chiamarsi “sindrome da accumulo”.
In realtà l’obiettivo ultimo del decluttering è quello di comprare solo ciò che ti serve, che ami e che non butterai via. Ma siamo solo all’inizio del processo, e Roma non è stata costruita in un giorno! Per cui rimboccati le maniche e buon lavoro!

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