La primavera magari è lontana, ma se ne sente già l’odore. E poi lo sai, io ho bisognissimo di pianificare tutto il pianificabile, quindi mi sto già ponendo il problema di come vestirsi in primavera, anche se fuori ci sono ancora i pinguini che ammiccano.

Me lo sto ponendo si fa per dire, perché da un po’ di tempo ho applicato alla mia vita una routine rigorosa che prevede, per ora, un solo giorno di riposo al mese. A gennaio però ho scoperto che non trovo lo shopping riposante: ho fatto un giro all’outlet (comprando anche due cappotti molto belli e due cappelli wow, quindi non è stato neppure frustrante!) e il giorno dopo avevo la febbre alta, cosa che non mi succedeva da tre anni. In breve, lo shopping per me non è riposante, quindi per un po’ non lo farò più.

Ma quindi, non potendo riciclare i capi Arcadia (pantone 16-5533) e Ultra Violet (Pantone 18-3838) dell’anno scorso che farebbe tanto “sei arrivata con un anno di ritardo” (ma da bradipa potrebbe anche funzionare, mmmm), cosa faccio, sventolo bandiera bianca? Non sia mai. Quindi sto identificando, nel mio armadio, tutti i capi primaverili intramontabili, quelli che, a dispetto di ogni tendenza passeggera, tornano ogni sacrosanto anno, per la gioia dei bradipi troppo pigri per andare alla ricerca di capi living coral (che a me sta pure male) ma che vogliono comunque vestirsi in primavera con un minimo di criterio. Ne ho individuati 5, che farò ruotare diluiti negli outfit finché avranno pure il mal di mare. Che tanto lo stile marinaio a primavera va tanto di moda, e comunque la primavera mediamente dura due settimane, poi arriva la fauna equatoriale con i cammelli che attraversano la strada e fanno sinistri con il tram. Quindi sì, questi cinque saranno più che sufficienti per vestirsi in primavera. E se mi incontri per strada e ti sembro out, abbi pietà e allungami un foulard Living Coral.

Come vestirsi in primavera allora? Non parlerò solo di capi, ma anche di colori, e in particolare del punto fermo di ogni bellezza très parisienne, cioè il blu marinaio.

  1. Il blu marinaio: fino a qualche anno fa se cercavi un paio di scarpe blu e non eri uomo dovevi aspettare la primavera, qualcosa vorrà dire. Adesso comunque le puoi trovare anche d’inverno, quindi se le hai tirale fuori dalla scarpiera. Altrimenti va bene qualsiasi altro capo: una borsa, i pantaloni, un trench, il cappotto del barboncino
  2. Il trench, per l’appunto. È il capo primaverile per eccellenza (prendilo con la cintura), tanto che io ne ho una decina (compreso il color glicine). Il che dimostra come sia stata poco cauta con gli acquisti: il trench si indossa per una settimana, tra il cappotto e la giacchetta leggera. Non ne servono 10, non li metterai mai tutti, ma vai sul classico con il blu marinaio come prima scelta, il beige/sabbia/cammello nella gradazione che preferisci o, se ti senti di osare, il rosso. Evita il nero, che puoi comunque usare nella singola settimana di autunno, se ce l’hai

    vestirsi a primavera

  3. La maglietta a righe. Blu. Si, ok, deve esserci qualcosa di freudiano tra me e il blu. Tu prendila pure del colore che vuoi, e se puoi evita la maglia del pigiama!vestirsi in primavera
  4. Il foulard. È più di un capo cult, il foulard può rappresentare l’unica arma di sopravvivenza contro le ventate improvvise. Se poi invece fa caldo, va ancora di moda usarlo per raccogliere i capelli, Blake Lively docet
  5. Il cappello, magari a tesa larga, di un colore chiaro o blu #chettelodicoafare. Tra l’altro anche lui protegge dalle ventate, e anzi colgo l’occasione per ricordarti che in primavera è il caso di vestirsi a cipolla come se non ci fosse un domani, o come se ci fosse il raffreddore in agguato dietro ogni pomeriggio soleggiato.

vestirsi in primavera
Ho finito. Hai già tutto per affrontare una nuova primavera? Spero che, in caso contrario, questo articolo ti sia stato utile. Se non vuoi perderti i prossimi, ma non vuoi nemmeno stalkerare il blog, iscriviti alla newsletter che ti avviserà ogni volta che esce un nuovo post! Puoi anche iscriverti a una sola categoria, se per esempio ti interessa il fashion ma non la cancelleria!
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