Il mio gatto è un cretino. O mi odia. O entrambe.
Lo dico perché da questo blog potrebbe sembrare che sia intelligentissimo perché scrive al computer, ma rimane un perfetto idiota.
Sì, se non si fosse capito sono arrabbiata.Ieri sono tornata a casa dal lavoro abbastanza stanca. Del resto era il primo giorno post ferie, e le maledizioni si sprecavano.

E insomma. Mi sono fatta un eterno bagno rilassante, che mi ha rilassato al punto che volevo andare a letto senza cena, alle nove di sera. Del resto non sono mica una bradipa tanto per dire. Sennonché, proprio mentre stavo per chiudere gli occhi, vedo il felino sopra il comò che si sta mangiando qualcosa. Con gusto. Non ho tante cose sopra il comodino, e non esito a fare due più due: Prandy ha ingurgitato un elastico per capelli.
Ora, magari dite che ho esagerato con gli insulti, ma la bestiaccia è recidiva: da piccolo l’ho dovuto portare al pronto soccorso per una lavanda gastrica perché aveva mangiato la plastica attorno a una rivista, e non contento aveva poi deciso di variare la sua dieta con l’imballo di una scatola di assorbenti. Il tutto per far pensare al prossimo che non lo nutro abbastanza, di sicuro!
Siccome già la prima volta, su consiglio della veterinaria, lo avevo portato al pronto soccorso e mi avevano riso in faccia e alleggerito notevolmente il portafoglio, volevo evitare di ripetere l’esperienza. Oltretutto l’addetta lo ha apostrofato come “gatto furbo” e la cosa mi ha dato molto fastidio: io posso prendere in giro Prandy, TU NO! Così prima di portarlo a fare un’altra lavanda gastrica ho pensato di telefonare preventivamente per chiedere cosa fare. Il veterinario del pronto soccorso mi ha detto di sorvegliarlo per 12 ore e di dargli l’olio di paraffina. Ovviamente erano le otto, il che vuol dire farmacie chiuse e notte in bianco a sorvegliare che non vomitasse.

Mi sono procacciata l’olio di paraffina, che non sapevo nemmeno cosa fosse (“Hai presente Ultimo tango a Parigi?” chiese su facebook un conoscente malizioso), gliel’ho somministrato e l’ho preso affettuosamente in braccio, rimandando gli insulti a 12 ore dopo. Devo dire che, almeno, era pentito:

prandyTutto è andato bene finché due ore dopo non sento uno strano rumore provenire dalla cucina. Mi precipito, perchè se vomitava, e non vomitava l’elastico, lo dovevo portare al pronto soccorso. Non aveva vomitato, ma l’elastico era ai suoi piedi, unto di saliva. Capito lo stronzetto? Lo aveva tenuto in bocca tutto il tempo! Il che, almeno, mi ha risparmiato una notte in bianco. Ma ora che qualcuno mi dica che non l’ha fatto apposta! Per turbare i miei propositi di sonno bradipesco, suppongo. Sto ancora cercando di pensare a una punizione adeguata. Magari gli sequestro il nuovo tiragraffi!

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