Apro una mini rubrica incentrata sulle specie di maschio più in voga tra le fantasie nuziali della zitella inacidita. Una mini guida per imparare a conoscerli e a difendersi (anche se forse non sono la persona più indicata 😛 ) dai loro attacchi. Quest’oggi tocca all’accarezzatore folle.

Nome comune: accarezzatore folle
Nome scientifico: palpofilum follis
Famiglia: scaricabarilidi
Riproduzione: non ci sono ancora fonti sufficienti (amplia questa voce nei commenti). A breve verrà forse catalogato tra le specie in via d’estinzione.
Descrizione morfologica: esemplari senza infamia e senza lode, perfetti per non dare nell’occhio e aggredire la preda quando meno se lo aspetta; la povera malcapitata si ritrova innamorata quasi senza accorgersene, senza nessun motivo scientificamente spiegabile.
Carattere, comportamento e vita sociale: l’animale, a prima vista innocuo, aggredisce la preda carezzandola dolcemente (da qui il nome: accarezzatore folle). Alcuni estrinsecano questa tendenza sui capelli, altri sulle mani, altri ancora sui polpacci (sei avvisata: fatti la ceretta!). L’unico fattore comune è che evitano accuratamente le zone erogene. Non hanno alcun secondo fine, sopravvivono accarezzando fanciulle sprovvedute. Certo, se poi gliela tiri dietro con la fionda presumibilmente non si scosteranno, anche perché solo così possono avere una vita sessuale, ma la preda deve offrirsi volontariamente.
accarezzatore folleComunicazione: pressoché nulla. Si limita a rispondere monosillabicamente a messaggi e chiamate. Se sei il genere di persona che spasima per il biip del telefonino, sei spacciata.
Habitat e distribuzione geografica: solitamente si annida in luoghi bui e poco frequentati per poter cacciare indisturbato (e senza testimoni). I cinema costituiscono il suo habitat ideale. Specie più evolute non disdegnano però altri luoghi di aggregazione, anche compromettenti. Non è chiaro se sia per una subdola tecnica di caccia o se l’animale non tema altri predatori concorrenti. Predilige i freddi paesi del nord, ma con i mutamenti climatici, e l’intraprendenza femminile, si sta diffondendo un po’ ovunque.
Pericolosità: Bassa. Come dicevamo, la preda deve offrirsi volontariamente, sennò l’animale si estingue per sua libera scelta.

Come difendersi: Se ti sei imbattuta in un accarezzatore folle, consolati, baby, perché poteva andarti molto peggio. Questa specie è pericolosa solo per chi gli lascia raggiungere il cuore a suon di carezze; prima che succeda, fuggi a gambe levate. Se la cosa non si verifica, invece, la bestiola può essere tranquillamente adottata come animale domestico: in fin dei conti perché disdegnare piacevoli carezze, sapendo che non c’è nulla da temere?

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