Al Cosmoprof 2018 con le blogger ufficiali c’ero anche io. Alcune amiche mi hanno chiesto se per purissimo caso avevo mandato una sosia. I malpensanti potrebbero ritenere che le mie amiche abbiano dei dubbi sulle mie conoscenze cosmetiche, ma chi mi conosce e mi segue su questo sito probabilmente sa che il problema non è quello.

Il fatto è che Cosmoprof unisce due cose che come bradipocondriaca non mi sono molto congeniali: i luoghi affollati e i ritmi frenetici. Per quanto riguarda i primi, ho già spiegato tutto parlando di saldi. Per quanto riguarda i ritmi lo ammetto, mi sono fatta forza: non potevo farmi scappare questa ghiotta occasione per cui ringrazio Sgaialand Magazine che mi ha permesso di esserci; era il mio primo Cosmoprof e qualche corsetta la valeva.

Intanto due parole sue blog tour come concetto generale: la gente immagina le influencer che se ne stanno sdraiate in paradisi tropicalia a sorseggiare drink e scattare qualche foto ogni tanto (io stessa un tempo pensavo che fosse così, tanto che la giudicavo l’attività perfetta per un bradipo come me); purtroppo è l’esatto contrario: devi correre su e giù facendo live su Facebook e Instagram, spesso non puoi cullarti in quella che è la mia attività preferita, l’editing fotografico, perché hai dei tempi rigidissimi. I refusi fioccano (per fortuna c’è quasi sempre l’aiuto da casa [io vi lovvo]) mentre le occhiaie fanno festa sulla tua faccia e tu devi lottare con te stessa per non svenire.

Cosmoprof non ha fatto eccezione. In poco tempo ho visitato superficialmente quasi tutti gli stand aperti, con gli occhietti che brillavano tipo bimba di fronte ai regali di Natale, e, complice la presenza nipponica nelle moderne tendenze di makeup, volevo diventare giapponese anche io e scattare foto tipo-a-qualsiasi-cosa, rendendomi conto che però così mi perdevo le spiegazioni (in inglese, of course).

E così alla fine ho dovuto fare una scelta, strategica, rigorosa e profondamente meditata (nel mezzo minuto di pausa): ho selezionato rigidamente i prodotti col packaging più carino o con lo stand visivamente più gradevole.Non si offendano tutti gli altri: avevo il treno alle 18.08, e se non vedete il vostro stand… Probabilmente non l’ho visto nemmeno io!

Quindi bando alle ciance e partiamo con i miei ricordi fotografici di Cosmoprof 2018!

Una parola sul primo stand (avevo anche la foto ma è improponibile e ve la risparmio!): Equi Botanics, un brand molto attento alla formulazione dei prodotti (curiosando tra gli inci sul sito ho trovato solo principi attivi naturali!), che si rivolgono soprattutto a chi ha capelli afro. Magari un giorno li provo anche io: sia mai che siano efficaci sostituti della mia amata/odiata piastra per capelli.

Passiamo poi a Omorfee, un brand indiano che ci ha spiegato la sua filosofia: solo prodotti naturali, quindi ovviamente privi di siliconi e parabeni. Io mi sono innamorata di questo scrub per il solo fatto che era viola, ma anche la crema  che sapeva di biscotto si difendeva bene!

Un breve discorso a parte merita Philemon, con il suo approccio umoristico alla bellezza maschile: questa parte del loro (curatissimo) stand dice tutto!

Cosmoprof 2018

Rimanendo sempre in Francia troviamo Miss Ferling: i responsabili dello stand sono stati gentilissimi, e mi hanno aperto la vetrinetta perché da fuori la luce faceva un effetto bruttissimo. Io che iconograficamente amo Parigi mi sono fatta conquistare soprattutto dal packaging, che mi pare sfiori l’idea iperuranica di perfezione divina.

Cosmoprof

Proseguendo la carrellata, abbiamo trovato l’oggetto del desiderio: facciamo una premessa: sono freelance e lavoro anche 10 ore al giorno al computer. Comprensibilmente, quindi, non mi capita troppo spesso di avere tempo per la manicure. Le mini macaron sono delle mini lampade UV per lo smalto semipermanente che non solo hanno una forma e dei colori strepitosi, ma hanno la particolarità di funzionare tramite cavo USB, e io già mi immaginavo in ufficio mentre addentavo un panino tenuto con una mano mentre l’altra era nella lampada!

Poi io e Gaia ci siamo innamorate dello stand di Eisenberg (la cui costosa crema antirughe rimane  per me un desiderio irrealizzato) e dei profumi che ha lanciato (alcuni di quelli che vedete però in Italia non saranno disponibili purtroppo!)

Nella pausa mi ero imposta di fare due giri: uno allo stand della Nyx e l’altro da Alma-K.

Parliamo della Nyx, un marchio che tutti sicuramente conoscono. Io per lavoro mi occupo di marketing, e non posso far altro che ammirarli: non è da tutti costruire un impero con prodotti a costo medio-basso attirando non solo le ragazzine, ma anche donne come me. Così mi sono fatta truccare, provando i nuovi fondotinta (dedicati a tutte le etnie, a me devono aver messo quello delle coreane!) e illuminando lo zigomo. Per celebrare il tutto, non potevano mancare le foto e la gif!

Per quanto riguarda Alma-K, è un brand che adoro. L’ho conosciuto per caso da Limoni e mi sono innamorata del profumo. La loro è una delle poche creme mani che posso mettere per giorni senza che l’odore mi nausei, quindi volevo scoprire le novità! Ed ecco, ancora da lanciare, i loro Miss Kay, dei profumi a prezzi mini.

Ne ho provati tre, e quello che mi ha convinto di più è questo, Daydreamer

Da notare come tutto il loro stand fosse declinato sui toni pastello molto easy: non potevo non fotografarlo!

Per finire, prima dell’incontro con Jeffrey Star, a cui forse dedicherò un post a parte, siamo andate a visitare lo stand di InfiniteAloe con i suoi prodotti totalmente naturali a base di Aloevera delle Isole Hawaii proveniente da agricoltura biologica.

Tutto ciò che presentano è vegano e cruelty free, tanto che se Prandy dovesse per caso assaggiare la crema (visto che lui mangia qualsiasi cosa) non avrebbe alcun danno (tranne il mio scapaccione, perché queste creme sono davvero preziose!). La gamma dei loro prodotti si articola in due linee: la linea viso e corpo “Skin Care” e la linea viso “Gold”. In questi giorni ho avuto la possibilità di provarle entrambe, e ve lo dico sinceramente (non è una collaborazione, non mi pagano per farlo!): supera ampiamente il livello della crema Eisenberg di cui vi ho parlato prima. Non a caso, la crema InfiniteAloe Skin Care Original, dalla sua prima realizzazione ad oggi, è sempre stata nominata come miglior crema per il viso e per il corpo a Hollywood. Io per fortuna non ho particolari problemi di pelle (qualche brufolo George ogni tanto), ma sappiate che queste creme vengono usate anche per problemi abbastanza seri, per esempio acne, verruche, orticaria, piaghe da decubito, cicatrici (chissà se sono ancora in tempo per quella che mi sono fatta rompendomi il mento nel 2014!) e psoriasi.

A parte il prodotto di per sé, quello che mi ha colpito di più è stato l’entusiasmo con cui Jason Toms (presidente di Ultimate Creations Inc, proprietaria del marchio InfiniteAloe) ci ha spiegato tutte le proprietà della crema: si è visto come dietro ci sono dei cuori e non solo un business. Avete presente quelle persone che quando la sera vanno a dormire non vedono l’ora di alzarsi per rimettersi a lavorare? Lui sembra proprio così! Insomma, anche se siamo dovute fuggire all’incontro successivo, saremmo rimaste lì a parlare per ore!

Ecco Jason (da notare la pelle liscissima!)

Insomma, Bradipi, sul Cosmoprof da qui è tutto! Se ci siete stati ditemi che cosa vi ha colpito e se il blog bradipo vi interessa iscrivetevi alla newsletter che vi avviserà ogni volta che esce un nuovo post! E se vi va seguitemi anche su Instagram

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