Ebbene, non che io sia questa grande esperta, e il mio record di relazione duratura lo dimostra (tre anni, tra l’altro piuttosto tormentati), ma se c’è una cosa sentimentale che non capisco, e dubito che capirò mai, sono loro: le farfalle nello stomaco.

Ho amiche che, quando chiedo com’è andata la serata con il Lui di turno, mi rispondono una cosa tipo: “Mah, dai benino! Mi sono divertita molto, ma non c’è futuro: non sento le farfalle nello stomaco”. Al che la mia faccia assume la tipica espressione WTF e mi chiedo dove stia il corto circuito comunicativo (ma non indago, che poi magari mi prendono per pazza).

butterfly-108616_640Cosa sono queste farfalle nello stomaco? Potrei pensare che sia un modo poetico per definire l’impossibilità di trovarsi in orizzontale sullo stesso letto. Però questo succede quando esci con una persona che non conosci per niente, perché, anche se l’hai vista una volta sola, il grado di scopabilità (prettamente fisica, sia chiaro) è ben definibile. E se ti sei divertita, si suppone che anche a livello intellettivo ci sia compatibilità. Per cui, o le mie amiche trovano partner solo su Tinder (e non è così), o farfalle nello stomaco e grado di scopabilità non corrispondono.

Personalmente, credo di aver avuto le farfalle nello stomaco. Solo che non le chiamavo “farfalle nello stomaco” ma, più prosaicamente, gastrite/nausea/ansia e, nei casi peggiori, colite. Mi succede quando devo uscire con qualcuno e il solo pensiero mi blocca l’esofago, dimagrisco di 3kg mentre organizzo un ambaradan di cerette, trucchi da Sephora e parrucchiere e firmo un mutuo per permettermi la dose di Maalox necessaria ad avere dei normali rapporti sociali, con lui ma anche con i miei colleghi.

Ora, sarò anche strana io, ma una relazione basata sul Maalox io non la auguro a nessuno. E spesso mi capita di invidiare queste creature mitologiche che escono con un ragazzo carino e simpatico e non prendono medicine all’uopo.

Adesso, non dovete immaginarvi che ogni volta che mi incontrate al pub con un ragazzo io sia strafatta di antispastici. Mi capita di divertirmi un sacco con creature maschili rilassanti: si chiamano Amici, e mai e poi mai li prenderei in considerazione per qualcos’altro. Onestamente, se il prezzo non fosse una vecchiaia dove la principale botta di vita consisterebbe nella fusione tra le fusa di Prandy e il lavoro a maglia, intraprenderei solo uscite di questo tipo.

Per cui, carissime fan delle farfalle nello stomaco, vi propongo questo scambio: io vi regalo le mie, e voi in cambio mi passate questi ragazzi belli, simpatici e SOPRATTUTTO rilassanti. Oppure io ho frainteso questa storia delle farfalle. In entrambi i casi, se non volete commentare, qui trovate un form di contatto, per passarmi uomini afarfallidi o spiegarmi meglio come fate voi a non svuotare una farmacia ogni volta che avete le farfalle nello stomaco!

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