Vendere su Vinted è una mia fissa recente: quest’estate, non chiedermi come viste le temperature folli, ho fatto il quarto decluttering dell’era del bradimalismo (e non ho ancora finito: ho vari bustini che mettevo da adolescente e che non ho la forza di lasciare andare, ma un giorno sarà inevitabile, anche perché con la tiroidite di Hashimoto ho preso quasi due taglie di seno!). Per farla breve: l’armadio con le cose da swappare è diventato troppo pieno, e nell’era del Covid gli swap non si fanno più. Così mi sono rimboccata le maniche e sono sbarcata seriamente su Vinted: avevo un account da secoli, ma ci avevo caricato due cose in croce, nessuno se le era filate e avevo anche disinstallato l’app.

Ora ho cominciato a farlo metodicamente e le cose stanno andando bene. Tu hai mai provato a vendere vestiti su Vinted? Se ti è andata male continua a leggere, perché magari ci sono un paio di cose a cui non hai pensato e questo post potrà darti una mano!

Si vende bene su Vinted?

Sfatiamo un mito: non diventerai ricca, o lo farai a tuo rischio e pericolo. Mi spiego meglio: vendere cose a prezzo alto può essere controproducente e rischioso, per vari motivi. Il primo è che se un’acquirente si infastidisce e ti segnala per contraffazione poi ci vuole una trafila burocratica non da poco per riavere l’account (con tanto di certificati da inviare: sinceramente le cose super firmate che ho preferisco venderle su Vestiaire Collective). Un altro motivo è che proprio per via delle merci contraffatte pochi si fidano a comprare lì (è illegale vendere merce contraffatta su Vinted: i controlli però vengono fatti sulle foto e sulle segnalazioni degli acquirenti, quindi non c’è garanzia). Per finire, l’utente medio di Vinted non è abituato a spendere cifre alte, lo vedremo, quindi davvero, per le grandi firme ti consiglio di usare qualcos’altro.

Quando devi vendere vestiti su Vinted il terno al lotto, secondo me, lo vinci quando hai degli articoli di fascia medio alta: Fred Perry, Ralph Lauren, Michael Kors, Furla… Questi sono marchi che, adeguatamente ribassati, vanno molto. Se ti chiedi cosa vendere su Vinted per guadagnare e hai articoli di questi brand che vuoi salutare per sempre, puoi fare un po’ di soldini. Non tanti, però. Vinted, affettuosamente soprannominato “svinted” non prevede secondo me grossi guadagni: ho visto borse bellissime di Michael Kors a 150 euro che sono lì da agosto, e personalmente non le prenderei in considerazione se non le ribassassero di almeno 60 euro. Ho comprato una bellissima borsa di Furla che tra spese di spedizione, commissione di Vinted e prezzo di partenza mi è costata 53.20 euro. Quando è arrivata ho pensato che avrei anche potuto spendere di più, il problema è che non lo puoi sapere prima, e molti non si fidano, anche perché quando c’è una contestazione il servizio clienti è meno attivo di Prandy quando va in letargo. Chi rimane più penalizzato? I compratori dicono che il servizio clienti di Vinted non agevola gli acquirenti, i venditori dicono l’esatto opposto. La verità è che, ecumenicamente, il servizio clienti se ne lava le mani, cosa che non fa, per esempio, se c’è qualche disservizio tecnico (io ho avuto dei problemi con un’etichetta, e me l’hanno risolto in 24 ore).

Vendere su Vinted è sicuro?

Colgo l’occasione per dirti che vendere su Vinted è sicuro, se entrambe le parti sono in buona fede: eventuali disservizi delle poste vengono risolti, e grazie ai codici di tracciamento tu sai sempre dove si trova il tuo pacco. Per quanto riguarda la buona fede, vendi e compra solo da persone che hanno quasi tutte le recensioni positive (vai a leggere quelle negative, però: una volta una poveretta se l’è presa perché c’era stato sciopero alle poste, ed evidentemente all’acquirente serviva un capro espiatorio!).

Però rispetto ad altri posti come subito o il marketplace di Facebook Vinted è molto più sicuro: gestisce lui i pagamenti e le etichette di spedizione, quindi ti risparmi tutte quelle truffe tipo “Ehi, ti offro 50 euro per il tuo calzino sporco, manderò un corriere di mia fiducia a ritirarlo, ma intanto tu devi darmi 10 euro di acconto. Tranquilla, il corriere poi te li restituisce” (ovviamente il corriere corre alle Fiji con i 10 euro tuoi e degli altri che si fanno fregare: è sempre meglio affidare i pagamenti alle piattaforme esterne!).

Come funziona la vendita su Vinted?

Credimi, vendere su Vinted è facile: fai la foto del tuo vestito/oggetto, la carichi, aggiungi informazioni come colore taglia ed eventualmente misure e lo carichi. A quel punto rispondi alle domande se te ne arrivano, quando qualcuno compra stampi l’etichetta di spedizione, la attacchi alla busta/scatolone e vai all’ufficio postale/tabacchino. Niente di più. Hai circa 5 giorni di tempo per spedire, e ovviamente ti consiglio di non andarci appena ricevi un ordine (anche se la app valuta la velocità sia in termini di algoritmo (mostra i tuoi articoli a più persone) sia in termini di reputazione (per 7 giorni ti dà un badge di spedizione veloce che vedranno tutti). Dipende tutto da quanto ti è comodo spedire: io ho tutti i punti di ritiro attaccati a casa, quindi se voglio farmi 15 minuti di camminata posso spedire anche volta per volta. Se invece devi prendere la macchina ti consiglio di accorpare le spedizioni, per ammortizzare i costi e l’impatto ambientale in termini di smog. I soldi però ti arrivano quando il compratore ha ricevuto la merce (prima ha già pagato, ma li trattiene Vinted), quindi se parliamo di grosse cifre ti conviene fare velocemente!

Chi paga la spedizione su Vinted?

Su Vinted è sempre l’acquirente che deve pagare la spedizione. Per certi versi è comodo, perché sai che il prezzo che metti è quello che ti viene in tasca. Però l’acquirente tra spese di spedizione e commissione per Vinted aggiunge un bel po’ di pecunia: anche per questo i venditori si lamentano che i prezzi degli articoli sono bassi o che vengono fatte delle offerte ridicole. Intendiamoci, a volte è vero, però va considerato anche il prezzo finale. Facciamo un esempio: ho una maglietta basica bianca mai indossata in cotone e la metto a 5 euro dopo averla pagata 19. Come ragionamento ci sta, ma non la venderò MAI. Perché è pieno di magliette bianche a 1 euro, e mettendola a 5 l’acquirente finirebbe per pagarla 9: da H&M spenderebbe meno. In generale, ti sconsiglio di cercare di vendere capi troppo basici. Da due mesi ho caricato dei blazer favolosi, ma sono a tinta unita (due addirittura di un classicissimo blu) e mi ignorano manco fossi una sbarba con una taglia zero di reggiseno.

I miei blazer tristi e ignorati su Vinted…

Cosa vendere su Vinted per guadagnare

Mah, un po’ di tutto, anche se devo dirti che i vestiti sono la cosa più complicata da vendere a prezzi umani, abbiamo visto perché. Non si possono vendere computer, telefonini e via dicendo, non puoi vendere il pezzo sotto dei completini intimi (che gggioia, sono rimasta con un perizoma di Calvin Klein taglia prima che mi ricorda come stavo messa a 18 anni senza il becco di una forma, mentre una sbarba ha comprato canotta e reggiseno. Vinted vuole salvarci dai maniaci che comprano la biancheria altrui, come se otto litri di Napisan e la luce del sole non bastassero a cancellare ogni tua traccia biologica…), non puoi vendere merce contraffatta. Per il resto vale tutto. Fino a questo momento ho parlato di vestiti, ma si possono vendere altre cose come

  • Libri
    Hai più possibilità se sono bestseller appena usciti, possibilmente famosi su Tiktok. Perché anche se Il giardino dei Finzi Contini è molto più bello, lo si trova a due euro nei mercatini, e non ha senso dare due euro a te e altri due a Vinted e al corriere. Per dire: io ho cercato Sangue inquieto di Galbraith, che non è esattamente alta letteratura, ma zero, zerissimo! Se invece è Colleen Hoover che ti interessa, faranno a gara per tirartela dietro a poco. Ah, i libri che vendi devono avere il codice ISBN
  • Gioielli
    Sempre per il discorso di prima, si trova soprattutto bigiotteria. Ma anche qualche charm Pandora a prezzo umano, che però va via subito (donna avvisata…)
  • Profumi e cosmetici
    Questi dovrebbero essere intonsi e nella scatola originale. In effetti ho venduto due profumi così, però la singola spruzzata per sentire che non mi piacevano ammetto che l’ho fatta (comunque gli acquirenti erano preparati, anzi, mi hanno chiesto se era davvero pieno come sembrava in foto). Anche qui, il nome premia. I miei prodotti Estee Lauder (questa volta sì, completamente intonsi!) sono andati via in due giorni, mentre l’olio pregiato che mi ha donato al Cosmoprof un’azienda che lo vende a 150 euro non se lo calcola nessuno, perché è un brand di nicchia
  • Oggetti per la casa
    Molti li vendono, però bisogna stare molto attenti con gli imballaggi: se l’oggetto arriva rotto, Vinted non ti accredita i soldi (che arrivano solo quando l’acquirente conferma che l’oggetto va bene, o dopo 7 giorni da quando ha ritirato il pacco). Se arriva mezzo rotto e mezzo no, fare il reso è un’avventura degna di Indiana Jones e non conviene a nessuno… Non saprei, non mi viene voglia né di vendere né di comprare soprammobili, ma mai dire mai!

Bene, per ora chiudo, visto che questo articolo si è già espanso come l’universo, e non vorrei che tu deviassi un asteroide dritto verso casa mia perché ti ho annoiato. Se però ti interessa l’argomento, a breve scriverò un altro post con i trucchetti per vendere di più su Vinted: iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornata!

Ah, e ovviamente vieni a trovarmi sul mio Vinted e seguimi!

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