Quest’anno le cose non sono partite molto bene e il lato economico non fa eccezione: permettermi qualsiasi cosa per me è durissima. Ho un progetto, anche legato a questo blog, per cui sto mettendo da parte i soldi per una reflex.Però è da un bel po’ che desideravo un braccialetto componibile tipo Pandora. Mi piace un sacco il concetto: hai il tuo braccialetto sul quale man mano costruisci la scia della tua vita a suon di charms. Nel braccialetto avrai gli amici, e le persone per te importanti che ti regalano i singoli pezzi. E poi avrai i tuoi successi, perché è sempre utile averli lì a portata d’occhio: quando ti trovi a essere orgogliosa di te, ti compri uno charm.

Il mio primo charm mi aspettava da venerdì 17 gennaio, quando sono riuscita a fare una risonanza al cervello senza nessun tipo di farmaco calmante. E soffro di claustrofobia. Sennonché fino ad ora non avevo ancora messo da parte i soldi per la reflex, quindi rimandavo, rimandavo e rimandavo. Giorni fa, però, mi sono trovata davanti a Ferrari, una gioielleria locale. E mi attirato la scritta “Pandora 20% di sconto”. Come potevo non precipitarmi dentro? Sapevo che il bracciale costava 59 euro, e al 20% era una spesa fattibile.

Finché non ho fatto la conoscenza delle zelanti commesse. Da loro ho appreso, dietro esplicita richiesta, che se prendevo il bracciale Pandora non avrei potuto infilarci i ciondoli trollbeads perché non ci passavano (l’hanno pensata bene, non c’è che dire!) e il bracciale trollbeads (in cui gli charms Pandora entrano perfettamente) costava il doppio #chevvelodicoaffà. C’era un bead incorporato, però -_-
Ma non basta. Ho spiegato alla commessa (che aveva 4 bracciali totalmente pieni di charms, voglio andare anche io a lavorare lì e usufruire dello sconto dipendenti! Poi mi licenzio e torno a fare la giornalista. Un paio di mesi sabbatici, posso??) che io preferivo i trollbeads, ma mi ero innamorata del pallone da calcio della Pandora. Zelantissima, la biondina mi fa: “Ah, sì sì, te lo mostro!” Sennonché, vicino a quel pallone, diventato di colpo anonimo, ce n’era uno che al posto del nero aveva i brillantini VIOLA!
“Voglio questo” ho detto ipnotizzata.
“Il pallone?”
“No no, quello viola”. Sembravo lì lì per avere un orgasmo.
“Ah ok, avevo capito che volevi il pallone normale, scusa!”
“Sì, ma non sapevo che c’era quello viola! Perché vedi, io tifo Fiorentina, perché una volta bla bla bla bla e ancora bla”
Mentre stavo blaando, mi giro e vedo un altro commesso che si stava tipo spanciando dalle risate. La tentazione è stata quella di cambiare gioielleria, ma chissà se trovavo quello viola! Voglio dire, un segno del destino, non potevo lasciarlo lì.
“Comunque questo non è in promozione, perché è della collezione vecchia e non lo fanno più”
“#tippareva”
“Sì, ma secondo me ti stava aspettando!”
Baby, guarda, tu per me puoi vincere seduta stante il premio commessa dell’anno. Se mai avrò un negozio mio, sposterò mari e monti per trovarti e assumerti. È vero, quel bead mi stava aspettando da anni. Si era nascosto con gli altri acquirenti, perché solo io lo meritavo, in quanto tifosa fanatica.

E così niente reflex. Ma in compenso, se volete essere ricordati nel mio braccialetto, potete omaggiarmi di beads o charms sia Pandora che trollbeads 😀

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intanto è un po’ spoglio, ma sono sicura che col tempo diverrà come quello della commessa!

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