Le mascherine fatte a mano sono l’arma con cui ho deciso di affrontare questo post quarantena. Diciamocela tutta: io non ho nessuna fretta di uscire di casa, non a queste condizioni. Già prima io uscivo di casa solo se dovevo fare qualcosa: andare a qualche riunione, trovarmi per uno spritz in compagnia, fare shopping contemplativo o meno. Molto raramente andavo a passeggiare senza una meta, solo quando non riuscivo a scrivere. Per cui adesso non ho motivo di uscire, se non vedere i miei.

L’idea di dover mettere la mascherina non mi fa impazzire, perché mi sembra di soffocare, e se ora è così non oso immaginare cosa succederà in estate, quando già sento di soffocare per il favoloso clima della pianura padana. Però sono anche molto rispettosa delle leggi, e penso che se una cosa non la puoi sconfiggere tanto vale farsela amica: in questo senso le mascherine fatte a mano sono perfette, perché possono diventare un accessorio moda da abbinare all’outfit. Detta così suona meglio, no?

Mascherine fatte a mano: cosa dice la legge?

Facciamo una premessa: praticamente nessuna delle mascherine fatte a mano che andrò a segnalarvi è un dispositivo di protezione individuale. Non ti protegge quindi dal coronavirus, ma protegge gli altri, in linea di massima, dai tuoi sputacchi  dalle droplet, quindi, al netto dell’eventuale obbligo (che vedo complicato visto che in certe zone le mascherine sono irreperibili) mettere la mascherina fatta a mano o comprata è un bel gesto nei confronti degli altri. Inoltre, nessuna delle mascherine fatte a mano qui di seguito è un presidio medico chirurgico. Insomma, se fai l’infermiera non puoi mettertele in ospedale.

Detto questo, il decreto 26 aprile 2020 – ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge del 23/02/2020 n.6 – Art. 3 pubblicato in gazzetta ufficiale n 108 del 27/04/2020 dice che per la collettività (quindi non per il personale medico) si possono produrre e indossare mascherine fatte a mano. Se le compri, dovrebbe esserci un libretto di istruzioni che ti spiega come usarle e come sanificarle.

Ricordati che nessuna mascherina, neanche quelle da farmacia, è efficace al 100% contro il coronavirus, e che devi sempre attenerti alle indicazioni delle autorità (al momento, mascherina + 1m di distanza). Se però non vuoi fare o comprare mascherine fatte a mano, ti lascio una comoda infografica sull’efficacia in entrata e in uscita di quelle “ufficiali”.

Come ho scelto le mascherine fatte a mano che segnalo qui

Giusto per trasparenza, questo non è un post scritto in collaborazione con nessuno, e per ora sto ancora uscendo di casa con una mascherina creata da un negozio di camicie cui però manca il filtro. Forse un domani comprerò quindi una di queste mascherine fatte a mano, ma non le ho ricevute in cambio della segnalazione. Le creative le ho scelte, tra le varie segnalazioni ricevute, dando la precedenza a chi ha un sito e/o un’attività ufficiale. Ci sono molte creative hobbyste che realizzano mascherine molto carine, ti consiglio di cercarle su Instagram con l’hashtag #mascherine.

Mascherine ufficiali

Ti avevo detto che tra me mascherine segnalate, quasi nessuna te la puoi mettere se lavori in ospedale. L’eccezione sono le mascherine di Progetto Quid, certificate ISS ad uso medico, di tipo I in deroga. Sono bianche e normalissime, ma se vuoi sostenere il made in Italy con anche la stretta di mano dell’ISS, queste sono perfette: il costo è di 38 euro per 6 mascherine.

Le mascherine handmade di Buttons & Love

Tutte le mascherine che ti segnalo in questo post sono belle, ma ammetto che, per gusto personale quelle di Buttons & Love sono le mie preferite. Intanto la gamma di colori è perfetta per chi in armocromia si colloca nel gruppo dell’estate soft come me. Inoltre seguo da molto Sania su Instagram, e so che per creare il modello ha studiato parecchio l’ergonomia e anche i decreti, per dare un prodotto funzionale che segue anche le direttive.

Tra l’altro crea anche mascherine per bambini, e una delle esigenze che l’hanno spinta a intraprendere questa iniziativa è proprio il fatto che i bambini stanno soffrendo molto per questa situazione, quindi cerchiamo di allietargli un po’ la quarantena con modelli allegri e adatti a loro (le mascherine chirurgiche per i bambini non vanno bene, troppi spifferi!). Una mascherina con filtro costa 7 euro, più 8 di spese di spedizione. Sania tra l’altro vende anche i filtri in doppio strato TNT Polipropilene. Vedendole, viene voglia di farsi un arsenale di mascherine per adattarle a ogni outfit! Eccole qui!

mascherine fatte a mano
Mascherine in poliestere

Se preferisci il poliestere al cotone (è idrorepellente, si asciuga più in fretta ed è più leggero), ci sono le mascherine lavabili di Best Sport di Modena, acquistabili naturalmente anche online. Come sai sono una grande tifosa, e ho apprezzato in particolare le mascherine delle squadre di calcio (anche se la Fiorentina non c’è!). L’azienda, prima del lockdown, produceva abbigliamento per squadre sportive stampato in sublimatico e fa parte quindi di quelle aziende che hanno convertito la loro produzione in mascherine, anzi, di copri mascherine. Ci sono un sacco di fantasie tra cui scegliere per una fase 2 più scoppiettante!

 

Le mascherine di Patrizia seguono la mia stessa filosofia

Segnalo qui anche le mascherine di Patrizia Belsito, che è tornata nell’ambito fashion perché, come me, si è amaramente resa conto che delle mascherine non ci libereremo molto presto. A questo punto, meglio che ce le facciamo amiche, che scegliamo quelle che più si adatteranno al nostro stile per permetterci di esprimere noi stesse anche in una brutta situazione (sono disponibili anche in coordinato con il foulard!).
Questa filosofia è ciò che mi ha spinto a uscire dal pigiama e truccarmi in quasi tutte queste giornate di lockdown: penso che il trucco e la moda non siano le frivolezze da oche come molti pensano. Credo che possano anzi darti una grande forza, quando si tratta di reagire alle difficoltà, e quindi non posso far altro che condividere il messaggio di Patrizia!


Altre mascherine fatte a mano che ho trovato qua e là

Per gli amanti dello stile afro, nulla di meglio di BBStyle, mentre se preferisci il Sol Levante c’è Hasu Lab Design, che manda tra l’altro una mascherina in omaggio con ogni acquisto della sezione abbigliamento. Poi ci sono quelle di Pixartprinting, i copri-mascherina di Miurcilla, in stile romantico e le bellissime mascherine (in cui puoi anche infilare la chirurgica) di cucibabi, che di recente ha anche lanciato la sua newsletter.
Se sei di Padova, ti segnalo la merceria Farfalle, in piazzetta Primo Modin 22. Se poi vuoi fartele da sola e senza macchina da cucire, ti segnalo questo articolo di Alessia.

Spero, con questo post, di averti reso questa fase 2 un po’ più leggera! Se ti va, iscriviti alla newsletter! Puoi anche ricevere soltanto gli articoli a tema fashion mettendo la spunta sulla categoria relativa! Se invece ti manco quando non scrivo, mi puoi trovare quasi quotidianamente su Facebook e Instagram!

7 Comments

  1. Personalmente trovo sempre più difficile indossare queste mascherine che mi rimandano a pensieri ed ansie inevitabili in questo momento. Tuttavia delle mascherine un po’ più colorate e handmade potrebbero migliorare l’umore.
    Maria Domenica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment