Le escape room vi interessano? Avete mai pensato di andarne a fare una? Se sì, leggete questo post, perché contiene un sacco di dritte basate sugli errori clamorosi che abbiamo fatto io e i miei amici! Speriamo che grazie a questi consigli capirete come uscire da una escape room a differenza di noi, che ci siamo presentati lì, sprovvedutissimi, per la prima volta!

Tutto cominciò quando mi invitarono alla Phobos Escape di Bussolengo di Verona, una escape room a tema horror piena di stanze diverse. Un po’ di strada, ma per me e i miei amici ne valeva la pena: dovete sapere che, da brava bradipa, amo passare il mio tempo libero seduta. Per questo spesso passo le serate sfidando i miei amici in giochi da tavolo di strategia, e quindi per noi ricevere un invito del genere voleva dire andare a nozze (anzi, molto meglio: non dovevamo nemmeno smazzarci per scegliere il vestito!).

L’epilogo è stato tragico: non solo non abbiamo finito la stanza (comunque da quando l’hanno aperta non ci è mai riuscito nessuno), ma ci siamo sentiti anche particolarmente pippe. Le nostre abilità si sono scontrate con lo stress degli zombie che giravano, con la mancanza di luce e con il tempo incalzante, e abbiamo fatto un lavoro di gran lunga peggiore di quello che avrebbero permesso le nostre reali capacità. Cionondimeno, da questa mia prima esperienza ho tratto importanti insegnamenti che oggi vi voglio regalare, perché ho dovuto raccogliere col cucchiaino l’ego distrutto di tre uomini durante il viaggio di ritorno e vorrei salvare almeno il vostro! Ecco quindi gli errori da evitare.

  1. Improvvisare
    Non importa quanto siate affiatati: sappiate che se non avete dei ruoli decisi in precedenza nella migliore delle ipotesi perderete un sacco di tempo, nella peggiore litigherete. Io per esempio sono sempre stata una pippa in matematica, e chissà perché mi sono intestardita su un indovinello che avrei risolto a malapena alla scrivania armata di calcolatrice. Era impensabile farlo con gli zombie che ti alitavano sul collo, mentre avrei potuto cercare gli oggetti, cosa che invece mi riesce bene, da fanatica dell’ordine quale sono. Ah, piccolo off topic: non potete immaginare quanto sia liberatorio buttare all’aria (ma con metodo!) una stanza, sapendo che non sarete voi a mettere in ordine!
  2. Intestardirsi
    Perlappunto. Gli indovinelli, di per sé, non sono impossibili, anzi. Per uscire dalle escape room bisogna saper amministrare bene il tempo, solo questo. Quindi, se l’indovinello non vi viene, passate ad altro, mettetevi a cercare oggetti, allontanate le fonti di distrazione tipo gli zombie
  3. Non individuare un master
    Nella logica di suddivisione dei compiti, è fondamentale trovare qualcuno che tenga i fili della situazione, collegando gli indizi e raccogliendoli. Qualcuno che abbia uno sguardo d’insieme, insomma, una persona a cui fare riferimento quando non si trova un block notes o una torcia. Senza questa persona, si perderà un sacco di tempo e prevedibilmente non si uscirà dalla escape room
  4. Perdere la calma
    Ragazzi, ho visto cose che voi umani: persone che appena alzate ti risolvono equazioni di terzo grado hanno sbagliato calcoli che io (che essendo una pippa non mi sentivo addosso pressione alcuna) facevo giusti. Persone con una discreta manualità che non riuscivano ad aprire un lucchetto. Persone che, scoraggiate dall’andamento del gioco, si mettevano a fare battute agli zombie. La verità è che chi a mio parere è andato meglio tra di noi (non io, #chevvelodicoaffare) è stato quello che si è adattato alle difficoltà ambientali più velocemente, ed è riuscito a isolarsi e concentrarsi sui problemi da risolvere. Quindi prendetevi 10 secondi per capire cosa vi impedisce maggiormente di concentrarvi ed eliminate la causa: per esempio un mio amico, particolarmente innervosito dagli zombie, ne ha attirato uno fuori dalla stanza bloccando poi la porta per non farlo rientrare
  5. Non utilizzare i suggerimenti
    Io mi metto nei panni del poveretto che ti controlla in video, che è in contatto con te tramite walkie-talkie e che ti potrebbe dare tre suggerimenti. Se tu glieli chiedessi. Più volte, vedendo questi disperati che non sanno dove sbattere la testa (evidentemente lo zombismo è contagioso) ci ha ricordato che avevamo ancora tre suggerimenti da usare. Ma noi niente, non lo calcolavamo. Siamo arrivati al termine del tempo con due suggerimenti ancora da usare, vuoi per orgoglio, vuoi per il principio del “me-li-tengo-per-dopo” (dopo quando??) e ci siamo sentiti ulteriormente pippe per questo motivo

Il drammatico risultato è stato questo

escape room phobos
Facce contrite per l’umiliazione, nemmeno la blogger di turno è riuscita a sorridere più di tanto! Che dire, io ci voglio riprovare (magari non la stanza più difficile che ho scelto questa volta… l’arroganza dei principianti!

Se avete delle dritte infallibili per uscire da una escape room scrivetemi, che, se non si fosse capito, ne ho molto bisogno! Inoltre se l’articolo vi è piaciuto potete iscrivervi alla newsletter che vi avviserà ogni volta che esce un nuovo post!

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