Ormai ci siamo e il black friday ci sta aspettando al varco (nel caso foste tornati da un’isola deserta e non lo sapeste, nel 2020 il black friday è il 27 novembre!). Per una serie di motivi legati soprattutto al neuromarketing,il black friday è una roba che mette a durissima prova il bradimalismo. Questo perché, per sua stessa natura, ci spinge a fare acquisti di impulso, che possono rivelarsi delle sonore ciofeche. Sentiamo addosso una fretta pazzesca (“accidenti, possiamo comprare scontato solo oggi!”), ma la fretta non è bradipa, quindi sono qui per darvi un paio di consigli per un black friday sostenibile e bradimalista.

Ma perché si chiama black friday?

L’origine del black friday, come tutte le feste consumistiche mi verrebbe da dire, è americana, ed è sempre il primo venerdì dopo il giorno del ringraziamento. Sul perché si chiama black friday ci sono due teorie: una dice che è per il fumo dei tubi di scappamento delle macchine che ti portano in giro per negozi, mentre l’altra prevede che si riferisca al colore con cui tradizionalmente si segnavano i ricavi sui libri contabili. In ogni caso anche se come nome non suona benissimo ciò non ci impedisce di accalcarci nei negozi o, consa consigliabile quest’anno, far saltare la connessione!


Bradimalismo e black friday possono convivere?

Perché sono favorevole al black friday? Banalmente: perché comprare in sconto è meglio che comprare a prezzo pieno. Ricordo che il bradimalismo non prevede di non comprare, ma solo di comprare cose che useremo, e in quest’ottica il black friday sostenibile non è affatto un miraggio, anzi. Ma come gestire gli sconti che ci arrivano da ogni angolo? Come resistere alle email dalle aziende che ci piacciono e alle sponsorizzate perfette su Facebook?

La soluzione per risparmiare durante al blackfriday è una, e si chiama lista dei desideri.

Perché serve la lista dei desideri

Il problema del black friday è che fa perdere lucidità: magari mi serve un aspirapolvere senza  fili e mi ritrovo a comprare una piastra per capelli multifunzione. Se però ho una lista dei desideri, posso guardare con sommo sospetto qualsiasi oggetto che non compaia nella suddetta, ed evitare quindi di premere il mefitico tasto “compra”. Io di solito ne faccio cinque

  • vestiti e accessori
  • makeup, creme e cosmetici
  • libri
  • cose creative
  • corsi online

Ovviamente se avete budget l’ideale è fare un acquisto per lista non concentrarsi solo in un ambito, perché in questo secondo caso il senso di ingolfaggio è assicurato. L’ideale comunque sarebbe comprare una sola cosa molto costosa che desiderate da tanto, ma non sempre è facile trovare scontati oggetti specifici. Le wishlist fatte direttamente sui siti dei brand sono ottime, perché così potrete andare dritti dritti alla meta senza farvi distrarre da altre offerte! Ecco alcuni brand famosi che hanno la lista direttamente sul sito: Stradivarius, Feltrinelli, H&M, Sephora.

Pianificate un budget

Se la lista dei desideri non bastasse e vi venisse voglia di sforare, potete comunque rendere il black friday sostenibile stabilendo un budget massimo per gli acquisti, magari dividendolo tra ciò che andrete a comprare per voi e i regali di Natale. Superato quello, non ci sono santi e vi dovete fermare: scommettiamo che in questo modo ogni acquisto sarà più ponderato e alla fine comprerete solo ciò che userete davvero?

 

Attenzione alle percentuali di sconto

Come funziona il black friday in pratica? Non c’è una regola. Alcuni brand fanno sconti molto alti (consigliato, data la concorrenza), altri mettono le spese di spedizione gratuite (mmm…), altri ancora fanno dei super sconti ma solo su determinati prodotti (e voi avete la wishlist, quindi in questo caso siete super agevolati!). Vi do qualche indicazione di massima, posto che poi sapete voi di cosa avete bisogno davvero e il resto lo potete mandare a farfalle

  • Storcete il naso se vi fanno meno del 25% di sconto
  • Attenti ai brand che fanno spesso sconti e durante il black friday non aumentano le percentuali. Tornate in un altro momento
  • Attenti anche al classico “più compri meno spendi”, a quelli che aumentano la percentuale di sconto sulla base del numero dei prodotti che acquisti. In realtà più compri più spendi, anche se lo sconto aumenta: va bene se quella cosa ti serve (leggi: è in wishlist), altrimenti “fuggite, sciocchi!”

Ecco, spero che le mie dritte vi siano utili e sarei felicissima se passerete di qua a raccontarmi cosa avete comprato durante il black friday e se siete riusciti a renderlo sostenibile e bradimalista. Ma intanto ditemi: le avete fatte le wishlist? Ah, se volete sapere cosa comprerò, ve lo dico in tempo reale sul mio nuovo profilo bradimalista! Se invece volete rimanere aggiornati sulle uscite del blog c’è la newsletter, con tanto di freebie per gestire i profumi in ottica bradimalista!

3 Comments

  1. Anche io sono favorevole alla “Wish List” solo ho il problema che durante il mese di novembre si “allungano” a dismisura, proprio a causa del black friday!!!

    P.s. ho già 21 articoli nel carrello, aiuto!!!

    • Sfondi una porta spalancata, i corsi che volevo prendere io sono scontati del 10% -_- Direi anche no per un periodo in cui si va di 40%! Per ora ho trovato due cose da prendere, ma ho ancora enne finestre aperte nel broswer 😀

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