Per quanto riguarda le avventure da single, noi bradipi siamo un pozzo di scienza: essendo troppo pigri per parlare e raccontare i fatti nostri, diventiamo degli ascoltatori formidabili, memorie collettive di eventi che gli interessati dimenticano dopo qualche anno. Per questo motivo ho pensato di raccogliere qui qualche racconto uscito al bar negli ultimi quattro anni, per far sapere ai lettori che probabilmente non sono soli nell’infruttuosa ricerca del grande amore.

Mi sembra il periodo giusto: la primavera è incombente, le giornate si allungano e insieme alla natura si risvegliano anche gli ormoni. Parte quindi il valzer degli appuntamenti più o meno entusiasmanti, ma nella frenesia della corsa all’accoppiamento possono capitare anche rutilanti imprevisti; poco male, comunque: avrete delle storie curiose da raccontare ai bradipi di fiducia, delle avventure da single che faranno spanciare dalle risate i vostri nipotini.

Accorgimenti per evitare aberranti avventure da single

Cominciamo col dire che non fare selezione alla base può rivelarsi un grandissimo errore: esistono persone che arrivano a fingere di dimenticarsi dell’uscita con te solo due ore prima della suddetta, unicamente perché hai avuto l’ardire di rifiutarti di andare a cena da lui (o da lei) la prima volta che ci si vedeva da soli, rilanciando con un più sobrio karaoke. Quindi, se proprio non puoi esimerti dal dare chance ai casi più disperati, assicurati almeno di avere a casa un buon libro da leggere (e molto probabilmente ci guadagnerai).

Per lo stesso motivo ci si può trovare a un tavolo con sensitivi spaventati dai rumori circostanti (i fantasmi li perseguitano per far raccontare la loro storia) o con persone più interessate a venderti qualcosa che alla conoscenza reciproca. Qualche domanda preliminare per valutare le reali intenzioni e la sanità mentale a volte va posta.

L’evergreen: i cafoni

Venditori insistenti a parte, pare che la cafonaggine non abbia sesso né età: in giro si trovano pulzelle che per intercalare in modo più espressivo arrivano a scomodare varie divinità accostandole agli animali più diversi (degno di nota, in questo caso, il pinguino).
Di contro, molti uomini sono ingannati dal concetto di emancipazione femminile, che echeggia in ogni angolo: in realtà pretendere che sia la donna a offrire da bere non è una buona mossa, per non parlare di quelli che dicono al venditore di rose: “Un euro? Ok, 50 centesimi li metto io, gli altri 50 lei.”

Se poi arrivi in ritardo di 45 minuti e la ragazza ti aveva pazientemente aspettato avendo con sé un libro molto coinvolgente per ingannare l’attesa, come minimo per sdebitarti le devi offrire aperitivo cena e sorbetto: pagare alla romana non è un’opzione.

Se ti hanno ritirato la patente, ci sentiamo di dissuaderti dal farti venire a prendere a casa, specie se con l’inganno, per poi magari farti scarrozzare per negozi di cui all’altra persona importa tanto quanto del campionato di calcio di Machu Picchu. Anche farsela ritirare lungo la strada non è una buona idea, perché si rischia di conoscere anzitempo i genitori di lei, e nella circostanza meno propizia. È incredibile che siamo proprio noi bradipi a dirlo, ma a volte persino andare a piedi è un’opzione migliore.

avventure da single

Avventure da single al primo appuntamento

Se il primo appuntamento non è andato molto bene, non è consigliabile farsi risentire dopo due settimane per invitare la controparte a dormire da te, a meno che tu non abbia una spiccata propensione a gestire i rifiuti (in questo caso comunque ci sentiamo di consigliare la raccolta differenziata).

Del resto, pare che spesso le persone non si rendano conto di aver toppato alla grande alla prima uscita. Per questo può essere utile un piccolo elenco di cose da non fare:

  • parlare solo di voi lasciando all’altro solo lo spazio per intercalare (potrebbero venire fuori i pinguini di prima)
  • parlare dell’ex tutto il tempo, insistendo sul fatto che l’interlocutore la/lo debba conoscere
  • L’amore per i bambini può darti punti, ma non se perseveri ossessivamente sui successi del tuo nipotino, con tanto di testimonianze fotografiche: il desiderio dell’altro potrebbe spegnersi come una candela in un castello infestato.
  • Instaurare un dialogo entusiasta con uno spacciatore che passava da quelle parti per poi magnificare la sua affascinante vita ai limiti della legge può non darti quell’allure di affidabilità minima per arrivare alla seconda uscita

Altre cose da evitare al primo appuntamento

Meglio dedicare cinque minuti anche alla scelta dell’appuntamento più adatto: film alla 8 mile non sono l’apice del romanticismo, ma trovarsi in una bettola con tanto di vecchietti che giocano a scopa è anche peggio. Esordire con un “Ti pensavo più magra” oltre che controproducente è anche pericoloso: c’è gente che è morta per molto meno.

Vietato anche farsi casualmente raggiungere a sua insaputa dalla claque di amici, pronti a valutare il partner con occhio più critico del presidente di commissione di laurea.

L’emozione può essere una brutta bestia ma, salvo gravi e documentati motivi medici, svuotare la propria nobile vescica in pieno centro storico di fronte a una donzella attonita è davvero di pessimo gusto (oltre che un reato). Spostare in questura la tua avventura da single è una pessima idea: le fedine penali sporche non attraggono più come un tempo!

E quando tutto va bene?

Tutto è andato bene e vi apprestate a concludere? In caso di convivenza con genitori invadenti o provvisti di sesto senso per entrate estemporanee a sorpresa, va ricordato che è l’ospite a doversi nascondere sotto il letto, perché viceversa si rischia di procurare un attacco cardiaco al malcapitato genitore, che si trova in casa un estraneo magari non del tutto vestito: sconsigliabile, se non si vuole ereditare anzitempo, come del resto è sconsigliabile lasciare una scia di vestiti che dalla porta d’entrata conduce a quella della camera da letto: non serve il fiuto del commissario Rex per fiutare la traccia del misfatto.

Spero che questi consigli siano stati utili per far sì che le tue avventure da single non diventino un aneddoto da bar. In caso contrario contattami: ti ascolto volentieri, perché ogni spunto sarà utilissimo per il blog, la newsletter o un estemporaneo post su Facebook. E sì, noi bradipi lo sappiamo che, salvando l’anonimato, muori dalla voglia di raccontarci il tuo ultimo appuntamento!

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