Facebook e i cinque pulsanti di cui sentiamo ancora la mancanza

Molti si sono accorti dei nuovi pulsanti di Facebook.
reazioni-facebook-okSe l’attesissimo “unlike” non è arrivato (ma si sapeva…), adesso si potranno esprimere vari sentimenti e il web si è già scatenato con parodie varie.

12718223_10156482087845262_1701936119947916393_n(Questa è della pagina fb In nome del pop italiano)

Eppure secondo me il buon Zuckerberg sta ancora limitando le nostre infinite possibilità espressive, e ci sono dei pulsanti a cui avrebbe dovuto pensare: vediamoli insieme!

17 febbraio, festa nazionale del gatto. Ecco perché festeggiarci

Non tutti lo sanno, ma oggi, 17 febbraio, è la festa nazionale del gatto. Sono molto contento che nel 1990 qualcuno si sia accorto che siamo meglio dei cagnacci, che le fusa in inspirazione ed espirazione non le fanno nemmeno i cugini ghepardi (e nemmeno le tigri e i leoni, solo noi!) e che meritiamo di essere festeggiati e viziati (ma questo non solo il 17 febbraio eh!).

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A questo punto ritengo doveroso spiegare a quegli Umani che non riconoscono la nostra grandezza perché è meglio che aggiornino le loro opinioni e comincino ad adorarci come meritiamo, e alla svelta. Ecco a voi quindi

I cinque motivi per cui i gatti sono meglio degli Umani

Man Jungle: il tronco avvoltoio

Che cos’è il tronco? Fabio Genovesi lo spiega perfettamente nell’ultimo numero di Glamour. Ci sono donne che per i più svariati motivi si sentono abbandonate. Lottano contro le onde cercando di sopravvivere in un mare di lacrime, in seguito al naufragio della loro ultima relazione. E, ad un certo punto, eccolo lì: il tronco. Ok, non sarà il soccorso navale, ma nell’attesa ti aiuta a tenerti a galla. Genovesi invita a tenersi alla larga da simili individui, perché non sono candidati a una relazione sana ma, per l’appunto, tronchi. E, a dirla tutta, non ti piacciono davvero così tanto.

Tutto vero, tutto vero. Solo che si vede che Genovesi è un uomo, perché io, da donna, per questi individui ho un altro termine: non sono tronchi, ma avvoltoi. E così riprendo la mia rubrica, che per ora era costituita di un solo post, Man Jungle.

Ladies and Gentleman ecco a voi, in tutta la sua bellezza

L’avvoltoio
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Tram Padova: quello che non devi fare

State leggendo il blog di una che prende il tram praticamente da quando esiste, tutti i giorni. Se dovessi lamentarmi dei malfunzionamenti e del servizio sostitutivo credo che scrivendo mi ritroverei ottantenne in un ospizio. Quello che volevo fare oggi, invece, era fornire qualche indicazione per usare il tram in modo da non appesantire il vostro karma con le maledizioni degli altri utenti.
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Vi fornirò quindi una pratica scheda dal titolo: NON FATE ASSOLUTAMENTE QUANTO È SCRITTO.

L’amore ed Excel: come (non) trovare l’uomo ideale

Ok, al posto di un pesantissimo post sui miei inesistenti buoni propositi per il 2016, ho deciso di ammorbarvi con delle considerazioni sull’amore e sul mio matematico modo di scegliermi gli uomini. Se siete curiosi di capire come mai una che ha totalizzato una sola insufficienza nella vita esattamente in matematica abbia deciso di affidare proprio a lei decisioni che più comunemente afferiscono all’irrazionale universo dei moti dell’anima, o se semplicemente volete farvi un po’ i cazzi miei, proseguite pure.
Una volta, tanti tanti anni fa (almeno cinque), avevo creato un infallibile file excel per trovare l’uomo perfetto.
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Quando dici no a un alieno

Gli uomini sono delle creature semplici e meravigliose. Non si fanno i drammi esistenziali che si fa una donna dopo un rifiuto. La maggior parte di loro, quando li rifiuti, si comporta in due semplici e prevedibilissimi modi:

1. Diventa tuo amico, magari nella speranza che, galeotto il bicchiere di troppo, un giorno coronerà il suo sogno d’amore di sesso. Oppure gli stai simpatica davvero e non ci sputa sopra ad averti come amica. Ammetto che la maggior parte delle mie amicizie maschili sono nate così.
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10 cose che farei se non fosse la giornata mondiale della gentilezza

Cari bradipini, ve l’ho detto su youtube: è un periodaccio. Sto male dal 27 settembre (nulla di grave a sentire Medicoh, ma non passa), sono un po’ indietro col lavoro e non dormo bene. Sono quindi di pessimo umore, e anche un po’ frustrata.
Ma oggi 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza. Per cui non potrò fare una serie di cose.

1. Fissare per tutto il tragitto la 16enne che mi frega il posto in tram, affinché si chieda cos’ha che non va. Non mi lascerà il posto nemmeno la prossima volta, ovvio, ma se tutto va come previsto finisce dallo psicologo
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La Moretti, le sue zinne, e i miei film mentali

È un bel pomeriggio di luglio, io e Prandy stiamo inveendo senza energia contro Caronte e ZAC: a darmi il colpo di grazia arriva questa intervista alla nostra Alessandra Moretti. A parte che invidio tantissimo Angela Sannai, che ha raccolto quest’ennesima gaffe. A parte che il sottotesto, anche abbastanza esplicito, della Moretti suonava più o meno come un: “Eh, vedi mo’ che se tiravo fuori le zinne magari vincevamo!”, con buona pace delle femministe di cui parlavo qui. A parte che a me la Moretti non è mai stata particolarmente simpatica.

A parte tutto ciò, non volevo parlare di lei, ma della campagna elettorale che le hanno fatto e di un mio film mentale in proposito (no, niente zinne, ma spero sia più divertente di un soft-porn).

Intervista a Capomicio di Progetto Kitten

Sono tornato. Non è stato un bel periodo, perché come sapete ho dovuto far fronte al crudele Umano Invasore. Alla fine ho capito che per vincere la competizione con lui dovevo entrare più in sintonia con l’Umana, e così ho fatto. Sono partito dal suo lavoro, una cosa che la prende molto. Ho voluto provare a vedere cosa si prova, e ho quindi deciso di cimentarmi anche io in un’intervista. Naturalmente sono partito dai vertici, al punto che mi sono stufato, perché dopo questa intervista potrei solo scendere in picchiata. Non credo che ne farò altre. Ma questa è destinata ad entrare negli annali. Perché io ho intervistato CapoMicio, la mente che sta dietro Progetto Kitten. Se non sapete cos’è Progetto Kitten, googlatelo. Oppure, siccome sono buono, vi lascio anche un articolo di Wired dove lo spiegano. In sintesi: CapoMicio è al comando di un movimento pacifico che inonda di pucciosità le bacheche Facebook delle persone che si arrabbiano troppo (“pucciosity is the way”, no ruspes please).

Wired ne ha parlato, però CapoMicio l’ho intervistato solo io. Siete curiosi? Volete sapere cosa mi ha risposto? Leggete oltre! Io posso solo dirvi che da questa intervista ho imparato che il rapporto con la mia Umana deve fare un ulteriore upgrade, altrimenti non potrò puntare all’eterna gloria che mi merito.

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Rincari telefonici: c’è un po’ di Grecia in ognuno di noi

Piccolo disclaimer: non intendo parlare della crisi greca, perché non ho studiato economia, non ne so una cippa e ripeterei a pappagallo quello che ho letto in giro.
Una certezza però ce l’ho: illustri economisti dicevano che il SI’ era l’unico modo che la Grecia aveva per salvarsi. Altri illustri economisti erano convinti che il NO fosse l’unico modo che aveva la Grecia per salvarsi. Se illustri economisti possono esprimere, motivandole, idee totalmente opposte, mi sento di escludere che il greco medio sappesse a cosa andava incontro votando.

Eppure ha votato. E ha votato così perché si era rotto i cogl**** della Germania, della Merkel e di dover dare soldi che non aveva. Non so, e non lo sanno nemmeno gli illustri economisti, se la Grecia abbia fatto bene o male. Il punto fermo, qui, sono solo i coglio** frantumati da chi ti prende per il ****.

Io (e comunque anche voi), sono costantemente presa per il cu**.