12119195_10153362823468821_3321234123588559523_nIl bradipo a volte scende dal divano, si stiracchia e si mette a lavorare. Il suo è un lavoro affascinante, ma non sempre facile. Per cui, combattendo strenuamente con la sua pigrizia, riporta qui alcuni consigli per colleghi e potenziali clienti.

Ma non di solo lavoro vive il bradipo: a volte va a farsi un giro, interagendo con altri animali. I risultati possono essere positivi o negativi, ma possono anche sfociare in veri e propri anatemi. Riferimento a fatti, luoghi o persone reali è fortemente probabile.

“Ti piacciono i bambini?”

Quante volte durante queste feste mi sono sentita chiedere, da gente più o meno sconosciuta, se mi piacciono i bambini? Il fatto che io abbia superato i 30 e che non sia provvista di prole, evidentemente, desta sospetti. Cosa ne faccio dei bambini? Li mangio? O, peggio ancora, li odio?
Tranquilli, sono a dieta. Ma questa cosa di “ti piacciono i bambini?” non manca mai di rendermi profondamente basita.girl-102831_640 Continua a leggere

Quando il web accende la frustrazione

Avete presente quando non dovete pensare a una cosa e sembra che l’intero universo stia congiurando per farvela trovare servita su un piatto d’argento in ogni angolo?
Beh, moltiplicate quella sensazione per 100 e vi troverete nella situazione di chi lavora sul web.

Vi faccio un esempio pratico: io sono un disastro a disegnare. Molti dicono che riescono a fare solo la casetta stilizzata. Beh, io nemmeno quella. In passato mi sono anche iscritta a un corso di illustrazione. Morale della favola: sei molto creativa e hai un tuo stile, peccato che con la tecnica stai a zero.
Ci ho rinunciato. Devo dire che tra tutte le rinunce che ho fatto, questa non mi è pesata un gran che. Il tempo che avrei dovuto impiegare per imparare a disegnare sarebbe stato troppo rispetto al vantaggio che ne avrei ricavato.

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Un bradipo aggredito dal tonno

Qualcuno di voi potrebbe pensare che il mio primo esperimento pastifero non fosse il preludio del fallimento della mia carriera di cuoca, ma solo un incidente di percorso che poteva essere superato senza difficoltà.
Questo post è per dimostrare che si sbagliano.
17 anni, cucina di casa mia (o per meglio dire, sgabuzzino dotato di fornello: la mia cucina aveva la spaventosa larghezza di 4mq e se ci volevi stare con un’altra persona eri costretto a darti al free climbing sul frigo).
In un momento di folle generosità decido di cucinare una meravigliosa pasta al tonno per mio padre che sarebbe tornato da una riunione tostissima.apple-1883934_640 Continua a leggere

Relazioni di coppia con cucina e pasta

Sono più che convinta che ogni individuo nasca in un certo modo, e il tempo possa solo plasmare ciò che già c’è.
In particolare, io potrei additare il momento specifico in cui mi sono avviata a diventare una pessima donna di casa, odiata dalle suocere e tollerata a malapena dai fidanzati.
Avevo 14 anni. Era ottobre, mezzo giorno, interno ben illuminato della cucina di Marianna, amica dai tempi dell’asilo. I nostri rispettivi genitori avevano deciso di passare un week end fuori porta e ci avevano sistemato a casa di lei per una romantica convivenza di tre giorni.christmas-kids-1073567_640 Continua a leggere

Bradipi e Halloween: quando hai un problema di stress

Ho sempre adorato Halloween. Lo festeggio da quando avevo otto anni, perché la mia maestra di inglese si profondeva in molteplici sforzi per organizzare una festa che durasse l’intero pomeriggio. Ancora ricordo lo scialle a uncinetto di mia madre che usavo per il travestimento. “Mamma, quello è perfetto per fare la strega!” Io ero entusiasta, ma lei non la prendeva bene.
Un’altra “cosa” che adoro sono i bimbi dei vicini. Avete presente quei bambini musoni e maleducati che urlano per le scale e manco ti salutano (cioè il 90% degli infanti)? Beh, loro sono l’esatto opposto. Quando ti vedono ti sorridono e metterebbero allegria anche prima del caffè.

Per questo ad Halloween io dalle cinque del pomeriggio entro in fibrillazione.

night-1460872_1280Ricordo ancora il primo anno in cui mi sono trasferita qui. Non avevo minimamente considerato il “dolcetto scherzetto”, a casa mia i dolci non entrano, e quindi quando loro hanno suonato il campanello io colpevolmente ho fatto la gnorri. Non-sono-in-casa-e-anche-se-ci-fossi-i-dolci-fanno-male-e-comunque-Haloween-è-una-festa-pagana.
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Bradipi e Maledizione di Montezuma

Estate, tempo di vacanze. La gente finalmente può staccare dallo stress lavorativo, viaggia, si diverte e infarcisce il profilo Instagram.
Mentre io, da bradipocondriaca quale sono, mi ansio. Ora, non dovete pensare che non mi piaccia vedere cose nuove, anzi. Di carattere sono molto curiosa, e la mia ultima vacanza in Liguria ha fruttato un articolo su Genova e uno sulla Riviera del Levante.

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C’è un solo problema: non hanno ancora inventato il teletrasporto.
Perché vedere nuove cose vuol dire fare uno sforzo fisico, e questo, da bradipo, va contro il mio statuto. Per non parlare delle malattie, perché quando viaggi non puoi esimerti dalla frequentazione di terrorizzanti bagni pubblici e dall’ingestione di cibi difficilmente controllabili. Continua a leggere

Bradipi e fotografia creativa

Qualche giorno fa sono stata invitata a seguire un workshop di fotografia, tenuto dal fotografo e formatore Adriano Cassin e dal grafico Fabrizio Penso. Quando dico “workshop di fotografia”, magari vi immaginate una cosa iper tecnica, dove rimbalzano termini come “iso”, “esposizione” e “bilanciamento del bianco”.
Intendiamoci, corsi del genere sono utili, e nella mia immensa lista di cose da fare c’è anche un corso tecnico di fotografia. Però di recente ho avuto giorni stressanti, e il mio cervello non avrebbe retto al bombardamento di informazioni.
Quello a cui ho assistito, invece, è stato molto diverso. Lo definirei una raccolta intensiva di spunti, da approfondire a seconda dei propri interessi.

Adriano all'opera!
Adriano all’opera!

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Man Jungle e gli uomini da evitare: il Delfino Audace

Proseguendo la galleria di mostruosità cominciata con il Coniglio relazionale, per quanto riguarda gli uomini da evitare proseguirei con un’altra pericolosa bestiola, apparentemente innocua: il Delfino Audace.
Belli i delfini, vero? Flipper è rimasto nell’immaginario di tutte noi, assieme a Dreams dei Cranberries che gli faceva da colonna sonora.
Se pensiamo a un animale pornografo, ci viene in mente il maiale. Eppure l’immaginario collettivo è fallace: è vero che i maiali possono avere orgasmi di 30 minuti, ma il vero maniaco del regno animale è proprio il tenero delfino.
dolphin-1019616_640 Continua a leggere