Asfalta il classico: Ritratto di signora

Ci ho messo un anno, ma alla fine ce l’ho fatta e ho finito Ritratto di signora di Henry James. Prima che proseguiate la lettura della mia dissacrante recensione è bene che sappiate due cose: ho apprezzato i classici inglesi e direi che sono i miei preferiti e no, non passo la mia vita a leggere Harmony et similia. Secondo: questo pezzo contiene spoiler proporzionali alle pagine del libro. Ora che lo sapete potete andare avanti nella lettura col cuore più leggero.

Protagonista di Ritratto di signora è tale Isabel Archer. Non si capisce bene se è una gnocca o no, ma si propende per #quelcertononsoche, che è quella cosa con cui un autore giustifica il fatto che una tipa totalmente amorfa spezzi cuori in lungo e in largo (NB: adesso i tempi sono cambiati e #quelcertononsoche è diventato #selfieincostume).

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Bradipi e fotografia creativa

Qualche giorno fa sono stata invitata a seguire un workshop di fotografia, tenuto dal fotografo e formatore Adriano Cassin e dal grafico Fabrizio Penso. Quando dico “workshop di fotografia”, magari vi immaginate una cosa iper tecnica, dove rimbalzano termini come “iso”, “esposizione” e “bilanciamento del bianco”.
Intendiamoci, corsi del genere sono utili, e nella mia immensa lista di cose da fare c’è anche un corso tecnico di fotografia. Però di recente ho avuto giorni stressanti, e il mio cervello non avrebbe retto al bombardamento di informazioni.
Quello a cui ho assistito, invece, è stato molto diverso. Lo definirei una raccolta intensiva di spunti, da approfondire a seconda dei propri interessi.

Lotta epica tra Sanremo e i piatti da lavare

Senza nemmeno una pausa pubblicitaria, che mi sarebbe stata utile per lavare i piatti, Carlone parte subito presentando Chiara, che canta Straordinario. Cioè ciò che non ho mai trovato in lei. Ogni volta che fa un acuto sembra che le manchi la voce, come se andasse a intermittenza. Come faccio io per non farmi sgamare la scarsa estensione vocale al karaoke, ma io canto nelle bettole, lei all’Ariston. Menzione speciale all’abito da bancarella. In piazza stanno facendo tutti il tifo per lei.

L’ultimo dei templari (e speriamo sia proprio l’ultimo!!!)

Disclaimer: vi avviso che questo post sarà uno spoiler continuo, quindi se intendete vedere L’ultimo dei templari interrompete pure la lettura. Detto ciò, ci tengo a precisare che mi avevano trascinato a vederlo. Puntandomi una pistola alla schiena, esatto.

Ci sarebbe da stendere un papiro sull’attore protagonista. Ma di sicuro ci saranno altre occasioni per esternare tutto il mio odio nei confronti di Nicolas Cage (che per onestà intellettuale dovrebbe chiamarsi Nicolas Cage Coppola, visto che sta lì solo perchè sua madre ha ben pensato di farsi il suddetto Coppola), che mi ha spinto a boicottare TUTTI i suoi film. Se sapevo che era il protagonista mi facevo sparare con la pistola di cui sopra.

Comunicazione di servizio sui feed

Ciao affezionatissimi 30 lettori del mio blog! Volevo farvi una breve comunicazione sull’uso dei feed rss. Sto notando che molti di voi si erressano (!) un singolo post. (ok, ok, adesso userò “si abbonano”, altrimenti questo post diventa uno scioglilingua!). Quando mi abbono in questo modo, vengo avvisato di ogni nuovo commento relativo a quel…