Per quanto pigro, ogni bradipo che si rispetti si apre al mondo in vari modi, purché gli consentano di rimanere pervicacemente sdraiato sul suo divano. Libri, film, canzoni e serie televisive di ogni tipo vivacizzano la sua vita culturale (o pseudo tale, a giudicare dall’attuale tenore delle cose che guardo/leggo/ascolto io). Il bradipo è poi una bestiola generosa, e va da sé che senta il bisogno di condividere ciò che ha visto/letto/sentito. Lo farà in questa sezione: naturalmente i giudizi sono personalissimi e, in quanto tali, insindacabili, fermo restando che al bradipo fa sempre piacere ascoltare l’opinione altrui, almeno finché non prende sonno. Spesso poi i post saranno pochissimo seri, visto che la vita bradipesca è troppo breve per indulgere alla tentazione dell’ampollosità.

Asfalta il classico: Ritratto di signora

Ci ho messo un anno, ma alla fine ce l’ho fatta e ho finito Ritratto di signora di Henry James. Prima che proseguiate la lettura della mia dissacrante recensione è bene che sappiate due cose: ho apprezzato i classici inglesi e direi che sono i miei preferiti e no, non passo la mia vita a leggere Harmony et similia. Secondo: questo pezzo contiene spoiler proporzionali alle pagine del libro. Ora che lo sapete potete andare avanti nella lettura col cuore più leggero.

Protagonista di Ritratto di signora è tale Isabel Archer. Non si capisce bene se è una gnocca o no, ma si propende per #quelcertononsoche, che è quella cosa con cui un autore giustifica il fatto che una tipa totalmente amorfa spezzi cuori in lungo e in largo (NB: adesso i tempi sono cambiati e #quelcertononsoche è diventato #selfieincostume).

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Lotta epica tra Sanremo e i piatti da lavare

Senza nemmeno una pausa pubblicitaria, che mi sarebbe stata utile per lavare i piatti, Carlone parte subito presentando Chiara, che canta Straordinario. Cioè ciò che non ho mai trovato in lei. Ogni volta che fa un acuto sembra che le manchi la voce, come se andasse a intermittenza. Come faccio io per non farmi sgamare la scarsa estensione vocale al karaoke, ma io canto nelle bettole, lei all’Ariston. Menzione speciale all’abito da bancarella. In piazza stanno facendo tutti il tifo per lei.
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Un bradipo spaparanzato davanti a Sanremo

Rompo il silenzio, perché si stanno registrando sul blog un sacco di spammatori (palesemente: mail.ru nokiamail.com e via dicendo), che forse approfittano della mia assenza.
E quale argomento migliore del Festival di Sanremo? Oh, sia chiaro, non intendo guardarlo tutto perché l’anno scorso che ho dovuto farlo per lavoro ho avuto sonno per un mese. Ma dai video promo che stanno passando adesso in straming (no, la tv non ce l’ho, altrimenti il mio fondoschiena bradipesco sarebbe costantemente attaccato al divano) sembra essere satiricamente promettente. Per cui, prossimamente su queste frequenze, il mio post su Sanremo!teatro-Ariston

PS: Per commenti lampo che non so come inserire, seguitemi sulla pagina facebook del blog 😉

L’ultimo dei templari (e speriamo sia proprio l’ultimo!!!)

Disclaimer: vi avviso che questo post sarà uno spoiler continuo, quindi se intendete vedere L’ultimo dei templari interrompete pure la lettura. Detto ciò, ci tengo a precisare che mi avevano trascinato a vederlo. Puntandomi una pistola alla schiena, esatto.

Ci sarebbe da stendere un papiro sull’attore protagonista. Ma di sicuro ci saranno altre occasioni per esternare tutto il mio odio nei confronti di Nicolas Cage (che per onestà intellettuale dovrebbe chiamarsi Nicolas Cage Coppola, visto che sta lì solo perchè sua madre ha ben pensato di farsi il suddetto Coppola), che mi ha spinto a boicottare TUTTI i suoi film. Se sapevo che era il protagonista mi facevo sparare con la pistola di cui sopra.

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Tutto per un ippopotamo ovvero Proposta indecente

Oggi parliamo di cinema. Di un film in particolare, Proposta indecente. Non ho nessuna ambizione critica, vorrei solo discutere sulla stucchevole implausibilità della cosa. Nell’improbabile ipotesi che non conosciate la storia, vi direziono qui:

Capolavoro dell’implausibilità cinematografica

Passiamo ora alle mie considerazioni. Abbiamo un marito stempiatello e con gli addominali che stanno per dire Addiopersempre, David. Non ha un dollaro in tasca e appena guadagna qualcosa al casinò se lo riperde il giorno dopo.

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