Non è facile essere un gatto e soprattutto non è facile essere me. Ci sono scatolette da testare, nuovi cuscini su cui dormire, insetti da cacciare.
Nelle poche pause che queste attività fondamentali mi lasciano, vi farò l’onore di scrivere qualcosa in questa sezione. Anche perché, diciamocelo, la mia umana ha una visione tutta sua delle cose, e ci vuole un gatto per riportare la realtà al suo posto. Lei non è cattiva, eh, solo che ogni tanto mi sento in dovere di correggerla.

A volte ritorno (e mangio Gourmet Gold!)

Buongiorno, cari umani, come state? Lo so che è da un bel po’ che non scrivo, ma sapete perfettamente che la mia è una vita molto intensa e densa di eventi, quindi non posso certo passare le mie giornate al computer (anche perché quella storia del pollice opponibile mi mette in gran difficoltà!). Ho detto che ho avuto degli impegni e, nella fattispecie, erano impegni molto importanti. Anzi, era un solo impegno molto importante, e nella lista delle cose da fare era sotto la voce “mangiare Gourmet Gold Tortini”. L’Umana ultimamente mi sta dando questi tortini buonissimi, che io mi gusto lentamente e con somma classe. Sì, qualcuno mi ha raccontato che lei va in giro a dire che io mi fiondo sulla ciotola e ingurgito tutto in un nanosecondo, ma vi pare?? Un gatto della mia innata classe? Se avessi il pollice opponibile, di cui vi parlavo, scriverei al mio avvocato e la denuncerei per diffamazione seduta stante. Non lo faccio solo perché non saprei a chi chiedere di aprire i Tortini, se lei dovesse finire in prigione. Va beh, magari a volte (una o due volte massimo eh!) posso essere stato un po’ precipitoso, ma vi assicuro che quelle prelibatezze mi provocano! Loro sono lì, tranquille nella ciotola, ma è il posto sbagliato! Quei Tortini sono troppo golosi per non finire nella mia bocca senza passare dal via (oh, qui lo dico e qui lo nego, io non ho mai capito a cosa servano le ciotole!). Il tempo che l’Umana impiega ad aprire la scatoletta e spostare quel ben di Iside nella ciotola è un’agonia! Devo addestrarla meglio, perché poi mi tocca compensare quel lasso di tempo eterno masticando più velocemente. E mi dispiace farlo, perché la mia raffinatezza ben si adatta a quella di Gourmet Gold Tortini.

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Tra l’altro dà una certa soddisfazione infilare il muso in quella prelibatezza dalla forma strana: è come entrare in uno scatolone e farsi le unghie, come stare seduti al sole e guardare con superiorità il cane dei vicini che abbaia come se potesse darmi la caccia. Insomma, sono sicuro che abbiate capito. E se non avete capito voi, capiranno sicuramente i vostri padroni di casa, quelli che vi stanno seduti in braccio facendo le fusa: mostrategli questo sito  e vi assicuro che assisterete a un tripudio di strusciate sullo schermo. Ora vi devo urgentemente salutare, che è ora di mangiare ( #gourmetgold , ovviamente!) A presto, cari umani, e masticate lentamente (almeno voi!)

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Buzzoole

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17 febbraio, festa nazionale del gatto. Ecco perché festeggiarci

Non tutti lo sanno, ma oggi, 17 febbraio, è la festa nazionale del gatto. Sono molto contento che nel 1990 qualcuno si sia accorto che siamo meglio dei cagnacci, che le fusa in inspirazione ed espirazione non le fanno nemmeno i cugini ghepardi (e nemmeno le tigri e i leoni, solo noi!) e che meritiamo di essere festeggiati e viziati (ma questo non solo il 17 febbraio eh!).

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A questo punto ritengo doveroso spiegare a quegli Umani che non riconoscono la nostra grandezza perché è meglio che aggiornino le loro opinioni e comincino ad adorarci come meritiamo, e alla svelta. Ecco a voi quindi

I cinque motivi per cui i gatti sono meglio degli Umani Continua a leggere

Intervista a Capomicio di Progetto Kitten

Sono tornato. Non è stato un bel periodo, perché come sapete ho dovuto far fronte al crudele Umano Invasore. Alla fine ho capito che per vincere la competizione con lui dovevo entrare più in sintonia con l’Umana, e così ho fatto. Sono partito dal suo lavoro, una cosa che la prende molto. Ho voluto provare a vedere cosa si prova, e ho quindi deciso di cimentarmi anche io in un’intervista. Naturalmente sono partito dai vertici, al punto che mi sono stufato, perché dopo questa intervista potrei solo scendere in picchiata. Non credo che ne farò altre. Ma questa è destinata ad entrare negli annali. Perché io ho intervistato CapoMicio, la mente che sta dietro Progetto Kitten. Se non sapete cos’è Progetto Kitten, googlatelo. Oppure, siccome sono buono, vi lascio anche un articolo di Wired dove lo spiegano. In sintesi: CapoMicio è al comando di un movimento pacifico che inonda di pucciosità le bacheche Facebook delle persone che si arrabbiano troppo (“pucciosity is the way”, no ruspes please).

Wired ne ha parlato, però CapoMicio l’ho intervistato solo io. Siete curiosi? Volete sapere cosa mi ha risposto? Leggete oltre! Io posso solo dirvi che da questa intervista ho imparato che il rapporto con la mia Umana deve fare un ulteriore upgrade, altrimenti non potrò puntare all’eterna gloria che mi merito.

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Cari Umani, attenti a voi!

Si stava preparando qualcosa, lo sapevo bene. Gli umani credono che noi non capiamo quello che dicono, ma non sanno che la maggior parte delle volte siamo semplicemente disinteressati, presi a ragionare su cose molto più importanti. Però poi c’è sempre quel particolare che ti fa rizzare le vibrisse perché capisci che è qualcosa che ti riguarda da vicino, e che è meglio che tu sappia, e a quel punto è un guaio, perché ti perdi i primi pezzi del discorso e fai fatica a riprendere il filo. Ma ora vi spiego.
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