Nello scorso post vi ho illustrato i formati delle agende, ora vi voglio raccontare quale ho scelto. Premetto che ero partita da una sola idea: volevo un’agenda color glicine formato personal.
Il personal mi sembrava un buon compromesso tra “sei bella ma non posso portarti in borsa” e “mi piaci un sacco ma non posso scrivere nulla più di ORE 15.30 DENTISTA”.
agendaMi serviva un’agenda con gli anelli grandi, perché vorrei mantenere due giorni per pagina e inserire molte schede. Questa era l’idea iniziale, e sono riuscita a mantenerla tranne su un punto: il colore.
Le agende che mi ispiravano di più erano le kikki-k. Esteticamente sono quelle che mi piacciono di più, hanno infinite possibilità di personalizzazione e i colori pastello sono adorabili. Ma… c’è un ma. I pacchi partono dall’Australia, e se superi i 22 euro se sei sfortunato scattano le spese doganali. Ovviamente in questo periodo dell’anno non trovi nessun’agenda sotto i 22 euro. A me questa cosa delle spese doganali non va proprio giù. Sarà che non sono fortunata, ma questa infima aleatorietà genera in me frustrazione. Pagare una cosa solo per sfiga mi infastidisce troppo: o fai pagare le spese doganali a tutti (magari un po’ meno) o io non compro da te. E così niente kikki-k. Ho preso in considerazione molte marche (penso che ve ne parlerò in un altro post) e alla fine la scelta è caduta sulla Filofax. Gli anelli sono belli grossi, le fanno in saffiano (la pelle “normale” non mi piace molto) e sono di qualità. Per fortuna, prima di comprarla dal sito, ho fatto un giro in cartoleria: non solo c’erano, ma senza le spese di spedizione costavano meno.

Un solo problema: non c’era il color glicine. C’era un viola molto bello, ma non nel formato personal, quindi ho ripiegato su un altro dei miei colori preferiti, che ha il vantaggio di essere più professionale, anche se si abbina meno con quello delle mie borse: l’ottanio.

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Eccola qui, in tutto il suo splendore! Adesso non mi resta che decorarla e setupparla. Partirò, naturalmente, con i refill. Non so ancora se li comprerò o se li farò da me: con la grafica me la cavo, ma non so ancora come aggiungere una griglia di righe. Il vero problema, però, è la stampa fronte/retro (sono cocentemente imbranata per le cose anche solo vagamente tecniche), e per questo motivo escludo anche a priori di comprare refill stampabili su etsy. Se devo prendermi la briga di lottare con Sam (la mia stampante, perché spesso le dico “Provaci ancora Sam”) almeno voglio divertirmi e avere dei refill completamente personali. Se però avete degli spacciatori di refill “fisici”, non esitate a segnalarmeli, perché saranno sicuramente presi in considerazione! A presto bradipi!

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