“Ti piacciono i bambini?”

Quante volte durante queste feste mi sono sentita chiedere, da gente più o meno sconosciuta, se mi piacciono i bambini? Il fatto che io abbia superato i 30 e che non sia provvista di prole, evidentemente, desta sospetti. Cosa ne faccio dei bambini? Li mangio? O, peggio ancora, li odio?
Tranquilli, sono a dieta. Ma questa cosa di “ti piacciono i bambini?” non manca mai di rendermi profondamente basita.girl-102831_640Pensiamoci un secondo. Certe domande sono abbastanza comuni: “Ti piace sciare?” “Ti piace il Sushi?” “Ti piacciono i Caraibi?”. Una persona può dare una risposta qualsiasi a queste domande. Eppure nessuno si sogna di chiederti: “Ti piacciono gli adulti?” Non te lo chiedono perché la domanda non ha senso: ci sono adulti insopportabili e adulti molto gradevoli. Eppure, alle stesse persone sembra lecito paragonare gli infanti al pesce crudo, quasi che i bambini fossero una categoria priva di sfaccettature e totalmente appiattita in un pachidermico “ueeeeee”.

In realtà è vero, odio i bambini. Odio i bambini capricciosi, odio i bambini che piangono in continuazione, odio i bambini viziati a cui tutto è concesso. Nel contempo adoro i bambini. Adoro i bambini che sorridono, adoro i bambini che si arrabbiano e urlano ma poi subito dopo ti abbracciano, adoro i bambini che ti regalano i disegni, e che piangono per un motivo. Se ci penso bene adoro i bambini che sono figli di adulti che stimo. Per cui potete ostinarvi a trattare i pargoli come il sushi perché vi fa comodo, perché è meglio farmi passare per una mangia-bambini che farsi un esame di coscienza sui vostri metodi educativi. Del resto chi sono io per farvi la morale? Non ho figli e non posso capire, mi dite sempre. Però vi garantisco che esistono bambini stupendi, che piacciono anche ai Grinch della situazione, che ti risollevano una giornata partita male con la loro gioia di vivere. Fatevi due calcoli. E poi esistono anche adulti che faranno i complimenti ai vostri bambini anche se questi gli tireranno addosso le polpette che non vogliono mangiare, ma questo non toglie nulla al fatto che i vostri figli siano dei trogloditi (e i loro, probabilmente, pure!). Ecco, io penso che, se vogliamo creare una società migliore, una delle cose da inserire nella “to do list” è eliminare la domanda: “Ti piacciono i bambini?”, sostituendola magari con: “Ti piacciono i miei bambini?” Che poi, anche qui, gli ipocriti esistono sempre, ma almeno così non gli fornite un alibi gratis.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *