Quando il web accende la frustrazione

Avete presente quando non dovete pensare a una cosa e sembra che l’intero universo stia congiurando per farvela trovare servita su un piatto d’argento in ogni angolo?
Beh, moltiplicate quella sensazione per 100 e vi troverete nella situazione di chi lavora sul web.

Vi faccio un esempio pratico: io sono un disastro a disegnare. Molti dicono che riescono a fare solo la casetta stilizzata. Beh, io nemmeno quella. In passato mi sono anche iscritta a un corso di illustrazione. Morale della favola: sei molto creativa e hai un tuo stile, peccato che con la tecnica stai a zero.
Ci ho rinunciato. Devo dire che tra tutte le rinunce che ho fatto, questa non mi è pesata un gran che. Il tempo che avrei dovuto impiegare per imparare a disegnare sarebbe stato troppo rispetto al vantaggio che ne avrei ricavato.

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Ora che invece mi sono intrippata con il discorso delle agende, le cose sono molto cambiate. Mi piacerebbe creare refill completamente personali, non con adesivi o immagini trovate in internet, ma non sono capace. Sarebbe già abbastanza frustrante questo. Ma da questa mattina, nell’ordine:

– Pubblico un articolo su Banksy a Padova (uno dei “graffitari” più conosciuti del momento)
– Capito per caso su life.euromaster-pneumatici.it e come primo articolo mi capita quello su Zerocalcare che fa murales a Rebibbia
– Scopro che la mia collega ha disegnato un’agenda (tra l’altro bellissima). E non lo scopro perché me lo dice, ma da Facebook
– Mi arriva una mail alla scuola di illustrazione che avevo frequentato, per sapere se voglio partecipare a un altro corso col 50% di sconto (ne avrei bisogno, ma anche no)
– Amazon inspiegabilmente mi propone un sacco di articoli di cancelleria, tra cui PENNARELLI
Alla luce di tutto questo, per evitare che la jella nera mi sommerga, vorrei fare una proposta. Tutti sanno che google regala il diritto all’oblio: in pratica dal motore di ricerca scompaiono tutti gli articoli dedicati a una data persona. Ecco, io vorrei proporre al signor G una cosa analoga: la possibilità di rendere invisibili all’utente gli argomenti che di volta in volta sceglie. Perché sono problemi eh! Immaginate il poveretto che ha deciso di disintossicarsi dall’alcol e che si vede comparire annunci sulle vodke più innovative (perché ha sempre fatto rifornimento online), o il neo-disoccupato che becca l’articolo con i consigli per arredare la scrivania dell’ufficio.

Ve lo dico: se non agite comincio a meditare un complotto tra il web e l’Anonima Psichiatri. Nel frattempo, io starò distante dal pc e da tutti i meravigliosi disegni che mi propina. Ah, no, aspetta, io al pc ci devo lavorare!

Buzzoole

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