Bradipi e Halloween: quando hai un problema di stress

Ho sempre adorato Halloween. Lo festeggio da quando avevo otto anni, perché la mia maestra di inglese si profondeva in molteplici sforzi per organizzare una festa che durasse l’intero pomeriggio. Ancora ricordo lo scialle a uncinetto di mia madre che usavo per il travestimento. “Mamma, quello è perfetto per fare la strega!” Io ero entusiasta, ma lei non la prendeva bene.
Un’altra “cosa” che adoro sono i bimbi dei vicini. Avete presente quei bambini musoni e maleducati che urlano per le scale e manco ti salutano (cioè il 90% degli infanti)? Beh, loro sono l’esatto opposto. Quando ti vedono ti sorridono e metterebbero allegria anche prima del caffè.

Per questo ad Halloween io dalle cinque del pomeriggio entro in fibrillazione.

night-1460872_1280Ricordo ancora il primo anno in cui mi sono trasferita qui. Non avevo minimamente considerato il “dolcetto scherzetto”, a casa mia i dolci non entrano, e quindi quando loro hanno suonato il campanello io colpevolmente ho fatto la gnorri. Non-sono-in-casa-e-anche-se-ci-fossi-i-dolci-fanno-male-e-comunque-Haloween-è-una-festa-pagana.