Discorso bradipesco di fine anno

Corre voce che oggi io debba fare il bilancio del 2014. Devo proprio? Sì?
Vabbè. Questo è l’anno che per me è cominciato peggio in tutta la storia del mondo. Anche peggio dell’anno prima, che è partito con un’influenza intestinale che non se ne voleva andare al punto che hanno cominciato a chiedermi se ero incinta. Solo che il 2013 è subito migliorato, ed è stato un anno bellissimo (ho fatto una foto con Montella!), mentre il 2014 è proseguito su e giù per reparti di neurologia di due città diverse con dei pazzi che non capivi se erano pazienti o medici. No, scherzi a parte, ho avuto la fortuna di trovare dei medici davvero umani, e da quello che mi raccontano non è cosa da poco.
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Incubo regali, consigli per bradipi

Ecco, un altro motivo per cui non posso fare la blogger seria sono i regali di Natale. Su tutti i blog “seri”, quelli che hanno milioni di seguaci, è pieno di consigli sui regali da fare. Se devo essere sincera, non ho mai trovato qualcosa di soddisfacente, ma questo solo perché io ho dei potenti complessi di inferiorità nei confronti dei regali di Natale. Oggi, 18 dicembre, io ho comprato due regali, e la materia prima per altri due. Destinati tra l’altro a persone che quasi certamente non vedrò prima del 25. Perché oltre ai complessi che mi perseguitano non so nemmeno stabilire delle priorità.

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Il Natale per un’ipocondriaca grinchesca

E ogni sacrosanto dicembre si pone il dilemma: mi lascio andare alla mia natura di Grinch o mi faccio trasportare dal panico ossessivo da regalo, dalla bolgia che ogni sacrosanto giorno affolla le luminose vie del centro camminando a ritmo mucca zoppa perché nemmeno loro sanno che pesci prendere con i regali di Natale?

il mio bradipesco sogno è che i miei amici e parenti compilassero diligentemente una lista desideri dai 2 ai 20 euro per facilitarmi le cose. Tanto quello che mi diverte di più relativamente ai regali è impacchettarli. Oltre a questo, lo shopping natalizio è il regno dei batteri. Per loro il rinfresco di Natale, il pranzo luculliano, la scorpacciata senza domani, arrivano prima. Tanta gente chiusa in luoghi con un riscaldamento a palla che crea l’ambiente pluviale ideale per il proliferare di virus di influenza e via dicendo.

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