Violenza sulle donne: il rischio di esagerare

Ok, sono tornata. Scusate, ma avevo un male incurabile (raffreddore) che mi ha lasciato ancora strascichi.

Torno oggi perché è la giornata contro la violenza sulle donne. E vi avviso che sto per scrivere qualcosa di molto impopolare, basti pensare che ne abbiamo parlato al lavoro e non ne ho trovato uno d’accordo con me. Neanche tra i maschi. Ma siccome sono sicura di quello che dico, questa riflessione è destinata a trovare spazio sul mio blog.

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Disgusto e raccapriccio – Gli amici si scoprono quando sei al pronto soccorso

Ragazzi, questo è un post-sfogo da bimbaminkia. Me ne pentirò due secondi dopo aver premuto il “pubblica”, ma per l’esimia coerenza che mi contraddistingue non lo cancellerò.

Avevo un amico. Uno di quelli per cui avrei fatto di tutto. Uno dei pochi che non ci ha mai provato con me, uno con cui mi divertivo e ridevo tantissimo. (Anna, non ti devi arrabbiare, il neurologo non vuole).

Non sono una fashion blogger, ma faccio i casting per shopping night!

Cari bradipini e bradipine,
mi costa immensamente scrivere questo post. Ho mal di gola. Freddissimo. Qualche starnuto. E ben 37.1 di febbre, più dolori ovunque. Il che, per me, equivale a stare per morire (sarò bradipocondriaca per qualcosa!). Però so che se non scrivo questo post stasera, non lo scrivo mai più, per cui apprezzate il tentativo e cominciamo.

Ebbene sì. Io guardo shopping night. E mi diverto a vedere il sadismo di quei due che si estrinseca contro le povere malcapitate concorrenti. E sì, in un momento di follia mi ero iscritta ai casting, secoli fa, tanto da dimenticarmi di averlo fatto. Così all’inizio, quando ho ricevuto la chiamata di Magnolia, pensavo fosse un mio amico che mi faceva lo scherzone di fine settembre.

E invece. Così stamattina mi sono trovata davanti alla Rinascente con un centinaio di ragazze (e anche donne) in coda per i nostri 5 minuti di tentata celebrità. In realtà, uscita di casa ero anche fiera del mio abbigliamento.
me(vestito, naturalmente, made in armadiodimathre!). Davvero, ero anche motivata.

L’uomo vero è peloso

Ok, sarò banale, ripetitiva e poco originale, ma secondo me l’uomo deve essere peloso. E sia chiaro, non sto parlando del pelo alla Danny de Vitoche tra l’altro secondo me si inceretta. Parlo del pelo medio che distingue un uomo da una donna. Ecco, se mi chiedete qual è la quantità giusta di pelo che differenzia un uomo da una scimmia col pollice opponibile, la mia risposta è: