Volevano mangiarmi!

E insomma, come vi dicevo erano riusciti a rapirmi. L’umiliazione è stata così cocente che ho smesso di soffiare e in generale di fare qualsiasi cosa. Andavo incontro al mio destino con il tipico coraggio felino del tutto è perduto fuorché l’onore. Sicuramente mi avrebbero mangiato.
Insomma, me ne stavo sul fondo della scatola, con l’umana che ogni tanto la apriva e cercava di accarezzarmi, blandendomi con la vocina dolce che gli umani usano per evitare di farsi ridurre a brandelli. Continua a leggere

Requiem per una gonna morta

Oggi volevo analizzare uno dei 5632 motivi per cui non potrei fare la fashion blogger. Mercoledì ero a un concerto (se ti interessa sapere a quale concerto è se mi è piaciuto, clicca sulla mia recensione). Faceva caldo e stavo inveendo per la quarantesima volte nei confronti dei miei capelli troppo lunghi. Attorno a me, un sacco di belle studentesse universitarie abbronzate e coi capelli brillanti (e più lunghi dei miei, ma a loro non dava fastidio!). osservandole, ho scoperto che vanno di moda le gonne corte a vita alta.
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Rapimento!

Come prima cosa, vorrei raccontarvi come sono arrivato qui. Ero in giardino con le mie sorelline ed è arrivata una macchina nera così, nel dubbio, mi sono allontanato. Dalle macchine spesso vengono fuori degli umani che rapiscono noi gattini. È così che sono spariti i miei fratelli. La mia mamma me l’aveva spiegato perché ero il gatto maschio. Le mie sorelline invece non lo sapevano e infatti sono state gentili con l’umana della macchina nera. A un certo punto la Dispensatrice di Cibo è venuta verso di me e mi ha preso in braccio. Io non amo essere preso in braccio, ma a lei lo permettevo perché mi dava sempre qualche croccantino. Sul più bello però mi sono reso conto che mi stava portando verso l’umana della macchina nera. Ho quindi pensato di chiarire subito il mio punto di vista: non mi sarei fatto rapire. E così ho soffiato con tutta la forza all’umana, ho piantato gli artigli nella schiena della Dispensatrice e sono scappato! Il problema è che poi mi ha portato dei croccantini e io a certe cose non resisto: prima che potessi finirli mi ha preso e mi ha messo in uno scatolone: ero stato rapito anch’io!

Ora scusate ma devo andare a dormire fare delle cose molto importanti. Vi aggiornerò prossimamente.

-to be continued-